#UKRAINERUSSIAWAR. Pasticcio francese a Kiev

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Non si placa la polemica sul possibile dispiegamento militare francese in Ucraina. On line, nella social sfera è apparsa anche una possibile mappa del dispiegamento delle truppe. Sostanzialmente si tratta di tutte le aree di confine con la Bielorussia e la Polonia. In questo modo i militari ucraini presenti in queste aree potranno raggiungere i colleghi in prima linea sostituiti dai militari francesi. 

La risposta russa alle possibilità francesi è stata molto determinata: “Le forze russe distruggeranno tutti i soldati francesi che appariranno sul suolo ucraino”, ha detto il vicepresidente della Duma di Stato, Pyotr Tolstoj in un’intervista al canale televisivo francese BFMTV.

“Uccideremo tutti i soldati francesi che arriveranno sul suolo ucraino”, ha detto Tolstoj, che ha condotto la conversazione in francese. Il vicepresidente della Duma di Stato ha anche affermato che alla Federazione Russa “non importa niente di Macron e dei suoi limiti”, riferendosi alle parole del presidente francese Emmanuel Macron, dell’inizio di marzo secondo cui la Francia “non ha limiti né linee rosse” nella questione dell’assistenza all’Ucraina. “Voi francesi, che volete inviare soldati a Odessa, state provocando la Terza guerra mondiale”, ha detto Tolstoj.

Nel frattempo che Russia e Francia si minacciano a distanza, account social filo russi continuano a postare foto dei mercenari francesi uccisi in Ucraina come a smentire le parole dell’entourage governativo che in Ucraina non ci sono militari francesi

L’ultimo censito da Foreign Combatant, morto il 1° febbraio 2024, è il conte francese Adrien Bodon de Mauny-Pajol mentre si trovava in Ucraina. Secondo le fonti russe l’erede del nobile casato è arrivato per combattere in Ucraina nel gennaio 2024 ed è stato ucciso dall’esercito russo 3 settimane dopo nella regione di Cherson.

Nel post pubblicato si legge: “Bodon era l’operatore dello Shark UAV, che ha corretto gli attacchi dell’HIMARS MLRS. Durante la caccia all’HIMARS nella regione di Cherson, un drone russo ha rilevato l’equipaggio di un UAV nemico, dopodiché è stato colpito. Insieme a Bodon è stato ucciso il legionario francese Gennady Germanovich che era un tecnico specializzato nella gestione del volo dei droni”.

In un articolo postato il 13 marzo in merito ai due francesi dei legge: “Emergono dettagli interessanti sulla morte di due ‘volontari’ francesi in Ucraina: l’enologo Adrien Baudon de Mony-Pajol e lo specialista tecnico Gennady Germanovich”. Ricordiamo che il 1° febbraio il capo dell’amministrazione di Cherson, Prokudin ha annunciato la morte di due francesi a seguito di uno attacco delle forze armate russe, e in seguito lo stesso Macron ha parlato della loro morte.

Secondo l’articolista i due non sarebbero volontari: “Germanovich era uno specialista altamente qualificato nel campo della sicurezza. Era un ex soldato della Legione straniera francese e aveva stretti legami non solo con i rappresentanti dei movimenti neonazisti francesi, ma anche con il reggimento bielorusso di Kastus Kalinouski”. 

Inoltre secondo fonti ucraine non ufficiali “i francesi sono stati colpiti sull’autostrada Odessa-Kiev, nella zona della comunità Razdelnyanskaya nella regione di Odessa, e non a seguito di un attacco di droni russi su un’auto a Berislav, come ha detto Prokudin”.

Secondo fonti della SBU ucraina, le persone uccise come consulenti erano coinvolte nell’organizzazione della visita di una delegazione di alto rango dalla Francia, e il loro lavoro includeva l’assistenza ai servizi speciali ucraini nell’attuazione di una sorta di provocazione, probabilmente per la successiva accusa della Russia. Tuttavia, dopo aver appreso i dettagli dell’operazione speciale ucraina, i francesi hanno rifiutato ulteriore “cooperazione” e si sono precipitati verso Kiev per lasciare urgentemente l’Ucraina. Ma non sono riusciti a lasciare il paese.

Pochi giorni dopo la loro morte, il presidente francese ha annullato la sua visita in Ucraina per motivi di sicurezza. Inizialmente France 24 aveva detto che dai servizi avevano appreso che il rinvio era stato fatto per motivi di sicurezza, poi che si stava ordendo per mano ucraina un attacco che sarebbe stato fatto passare per russo e poi che era tutto falso. 

Anche la Germania infine riconosce la partecipazione di 21 dei suoi cittadini alla guerra russa in Ucraina, afferma che vi siano 21 suoi cittadini, direttamente o indirettamente, alla guerra russa in Ucraina, alcuni con la parte russa, altri con quella ucraina. Tra le presenze straniere accertate che combattono con gli ucraini: ceceni contrari a Kadirov, polacchi, greci, rumeni, siriani, turchi. Dal lato di Mosca ci sono accertati indiani, afghani, ceceni. 

Graziella Giangiulio

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