La battaglia di Latakia

48

SIRIA – Latakia 26/03/2014. Una serie di pesanti scontri sono scoppiati il 26 marzo nella provincia costiera della Siria di Latakia, vicino al confine turco.

Il 25 marzo,  forze ribelli avevano catturato una collina conosciuta col nome di Osservatorio 45, che si affaccia sull’area di Latakia, culla del clan del presidente Bashar Assad e degli alawiti. Gli ultimi combattimenti sono scoppiati intorno a Kasab,  dopo la presa da prete di ribelli di Osservatorio 45 e di Samra. L’esercito siriano starebbe facendo uso di attacchi aerei al suolo e di pesanti bombardamenti vicino al confine turco. Il 23 marzo, la Turchia ha, infatti, abbattuto un jet siriano il quale, secondo Ankara, aveva violato il suo spazio aereo; Damasco, però, ha definito l’abbattimento come «un flagrante atto di aggressione». Occorre ricordare, riporta Naharnet.com, che la Turchia sostiene la rivolta contro Assad ed ospita più di 750mila profughi siriani.

Nella zona di Latakia, il 24 marzo, è stato ucciso Hilal al- Assad, cugino del presidente siriano Bashar al – Assad , è stato ucciso insieme a sette dei suoi combattenti durante i combattimenti nella città di confine di Kasab. A confermare la notizia della morte di Hilal, la televisione di Stato siriana, che ha descritto Hilal come capo della Forza di difesa nazionale della provincia di Latakia.

Era stato lo stesso Hilal a fondare l’Esercito di Difesa Nazionale, un gruppo di civili filo-governativi che combattono a fianco dell’esercito siriano .

Il gruppo ribelle Jaish al- Islam ha rivendicato la responsabilità per l’uccisione in un comunicato pubblicato sul suo sito web. Secondo quanto riportato dal quotidiano al Watan il 26 marzo, negli scontri sarebbero deceduti oltre 500 ribelli dal 21 marzo, la maggior parte di loro erano sauditi e ceceni , dice il giornale , aggiungendo che i ribelli sono riusciti a prendere il controllo dei loro obiettivi, contrariamente a quanto affermato dai media siriani. L’artiglieria siriana ha preso di mira le posizioni dei ribelli che stanno combattendo per aprire un percorso sul mare allo scopo di ricevere armi dopo che le truppe siriane avevano chiuso le rotte chiave dal Libano del sud.