GIAPPONE. Nuovo computer quantistico sviluppato da Tokyo e IBM

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L’istituto tecnologico giapponese sostenuto dal governo collaborerà con Ibm per sviluppare computer quantistici di prossima generazione

Stando a quanto riporta Nikkei, l’Istituto Nazionale di Scienza e Tecnologia Industriale Avanzata giapponese e Ibm mirano a sviluppare un computer quantistico con 10.000 bit quantistici, o qubit, che sarebbero 75 volte di più rispetto agli attuali computer quantistici. Nell’informatica quantistica, un qubit è l’unità base dell’informazione, proprio come un bit binario nei computer convenzionali, e dà un’idea approssimativa delle prestazioni.

I computer quantistici più avanzati hanno attualmente 133 qubit.

I computer quantistici sono noti per risolvere problemi troppo complessi per i computer classici. Si prevede che contribuiranno alla scoperta di nuovi farmaci, miglioreranno la logistica attraverso percorsi di distribuzione più efficienti, nonché una serie di altre applicazioni.

Si prevede che l’istituto e Ibm firmeranno un memorandum d’intesa e annunceranno l’accordo nei prossimi giorni. Secondo l’istituto, ciò segnerà la prima volta che Ibm collaborerà con un istituto di ricerca straniero nel campo dell’informatica quantistica su così larga scala.

Si prevede che il computer quantistico in fase di sviluppo sarà pronto per l’uso nel 2029. Con più di 10.000 qubit, si prevede che il computer calcoli combinazioni di alto livello senza errori.

I partner svilupperanno inoltre semiconduttori e circuiti integrati superconduttori necessari nei computer quantistici di prossima generazione. I computer quantistici operano a temperature molto fredde, vicine allo zero assoluto, quindi sono necessari semiconduttori e circuiti in grado di resistere a temperature estreme.

L’istituto nipponico, affiliato al Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria, è noto per la sua forza nelle tecnologie legate all’intelligenza artificiale e dispone dei brevetti necessari nel progetto con Ibm. Spera anche di coinvolgere i produttori di componenti giapponesi per realizzare la produzione di massa.

Si prevede che Ibm inizierà a vendere computer quantistici da 1.000 qubit entro il 2025. L’istituto e Ibm convinceranno le aziende giapponesi a farne uso. L’istituto contribuirà formando le aziende giapponesi all’uso dei computer quantistici, come i produttori farmaceutici.

I computer quantistici sono ancora in fase di sviluppo. I computer quantistici esistenti a 133 qubit commettono ancora errori, spesso richiedendo l’aiuto di supercomputer mentre vengono utilizzati nella ricerca.

Si prevede che le versioni con 10.000 qubit verranno utilizzate senza l’assistenza di un supercomputer.

Secondo gli scienziati, affinché i computer quantistici possano essere utilizzati a livello commerciale, l’hardware dovrebbe raggiungere il livello da 20.000 a 30.000 qubit.

Lucia Giannini

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