BRASILE. Petrobras trova petrolio e gas alla foce del Rio delle Amazzoni

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La compagnia petrolifera statale brasiliana Petrobras ha dichiarato la scorsa settimana di aver scoperto un nuovo giacimento nelle acque ultra profonde del bacino di Potiguar, nel pozzo esplorativo di Anhangá, situato tra gli stati di Amapá e Rio Grande do Norte.

L’area è conosciuta come “il margine equatoriale” e segna una frontiera esplorativa per le iniziative di Petrobras in acque profonde e ultra profonde. Nonostante il suo potenziale nei settori del petrolio e del gas, ci sono numerose obiezioni derivanti da preoccupazioni ambientali data la sua vicinanza alla foce del Rio delle Amazzoni. Oltre al bacino del Potiguar, il margine equatoriale comprende i bacini di Foz do Amazonas, Pará-Maranhão, Barreirinhos e Ceará, riporta MercoPress.

Secondo Petrobras, il giacimento di petrolio è stato trovato ad una profondità di 2.196 metri. Il pozzo Anhangá si trova vicino al confine tra gli stati del Ceará e del Rio Grande do Norte, a circa 190 chilometri da Fortaleza e 250 chilometri da Natal.

Oltre a rappresentare un nuovo traguardo per l’amministrazione di Jean-Paul Prates, che ha preso il timone di Petrobras all’inizio del terzo mandato del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, è stata anche la seconda scoperta nel bacino del Potiguar quest’anno.

A gennaio, la società ha trovato idrocarburi nel pozzo Pitu Oeste, a circa 24 chilometri da Anhangá. L’azienda statale ha assicurato che le scoperte “meritano ancora un’ulteriore valutazione”. Petrobras è l’operatore di entrambe le concessioni e ne detiene il 100%.

Secondo Petrobras, durante la perforazione di questi pozzi, non si sono verificati incidenti con i lavoratori o legati all’ambiente.

Oltre alle attività nel margine equatoriale brasiliano, nel 2023 la società statale brasiliana ha acquisito nuovi blocchi nel bacino del Pelotas, nel sud del Brasile, nonché partecipazioni in tre blocchi esplorativi a Sao Tome e Principe, Paese costiero del Africa occidentale.

Petrobras prevede di investire 7,5 miliardi di dollari nell’esplorazione fino al 2028, di cui 3,1 miliardi di dollari andranno al Margine Equatoriale, periodo durante il quale verranno perforati 16 nuovi pozzi esplorativi solo in quella zona.

I risultati di Prates includono anche i profitti più elevati senza vendere raffinerie, oleodotti o filiali; dieci record di valore di mercato aziendale nel corso del 2023; il valore più alto della Borsa; e il ritorno dell’azienda sulla scena internazionale.

Maddalena Ingroia

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