
I pannelli solari cinesi stanno arrivando in grandi quantità in Pakistan, alimentando la domanda di batterie agli ioni di litio e spingendo le aziende locali a collaborare con i produttori cinesi per assemblare tali sistemi a livello nazionale; ciò avviene proprio mentre i prezzi a livello globale sono in forte calo, con gli esperti del settore che prevedono un’ulteriore flessione.
ME Solar Energy, un’azienda con sede a Karachi specializzata in soluzioni per l’energia solare, sta allestendo un impianto di assemblaggio in città grazie a una partnership con l’azienda cinese Contemporary Amperex Technology Co., Ltd. L’impianto – che ha beneficiato di un investimento di 15 milioni di dollari e del supporto tecnico di CATL – sarà operativo a marzo e avrà una capacità produttiva di 10.000 batterie agli ioni di litio da 5 kilowatt al mese, riporta Nikkei.
ME Solar Energy non è l’unica realtà a muoversi in questa direzione. Secondo quanto comunicato alla Borsa del Pakistan, Treet Battery – sussidiaria del produttore di lame e rasoi Treet Corporation – sta pianificando la creazione di uno stabilimento per l’assemblaggio di batterie agli ioni di litio in collaborazione con l’azienda cinese Contemporary Nebula Technology Energy. Analogamente, Kohinoor Energy, produttore indipendente di energia con sede a Islamabad, intende realizzare un impianto di assemblaggio di batterie in partnership con il gruppo cinese Hebei Juhang Energy Technology Group.
Secondo i dati delle Nazioni Unite, le importazioni in Pakistan di accumulatori elettrici agli ioni di litio (batterie ricaricabili) sono quasi triplicate, passando dai 60 milioni di dollari dell’anno precedente ai 171 milioni di dollari del 2025; di questa cifra, 167 milioni di dollari provengono dalla Cina. Ember, un think tank con sede nel Regno Unito che elabora i dati doganali cinesi, rileva che, considerando una categoria più ampia, le importazioni di tali batterie dalla Cina sono salite a 294,3 milioni di dollari nel 2025, rispetto ai 147,1 milioni del 2024. Nei primi otto mesi di quest’anno, il valore di tali importazioni ha raggiunto i 537,2 milioni di dollari. «L’opportunità industriale più evidente non consiste, dunque, nel semplice aumento delle importazioni di batterie, bensì nel trasferire in Pakistan una parte della catena del valore legata a progettazione, assemblaggio, collaudo e integrazione», ha affermato la Pakistan Solar Association in un recente rapporto.
Secondo gli operatori del settore, il gruppo cinese Dongjin gestisce dal 2021 uno stabilimento a Karachi, dove produce batterie agli ioni di litio su scala limitata. Tuttavia, sulla scia del boom del solare che sta interessando il Paese, diverse aziende pakistane, in collaborazione con partner cinesi, stanno avviando attività di assemblaggio di batterie.
Stando ai dati di Ember, nel 2025 il Pakistan è diventato il secondo maggiore importatore di pannelli solari cinesi – risalendo dalla quinta posizione occupata nel 2023 e piazzandosi subito dopo i Paesi Bassi – con un volume record di 16,86 gigawatt, più del doppio rispetto al 2023. Il World Nuclear Industry Status Report 2026, redatto da un gruppo di analisti indipendenti, indica che nel 2025 il Pakistan ha generato circa 36,3 terawattora di energia elettrica tramite pannelli solari, un dato superiore del 60% rispetto alla produzione derivante dai reattori nucleari.
L’aumento delle tariffe elettriche e la crescente instabilità della rete spingono i consumatori a installare pannelli solari, i quali richiedono batterie ricaricabili per accumulare l’energia prodotta.
Tuttavia, il calo dei prezzi locali delle batterie potrebbe limitare i ricavi delle aziende che si stanno preparando ad avviare impianti di assemblaggio. Il prezzo medio locale di una batteria standard da 5 kW si è dimezzato rispetto al 2024, scendendo a 720 dollari «a causa di una flessione dei prezzi a livello globale e di una sovrapproduzione da parte della Cina». Inoltre, qualora un nuovo impianto di assemblaggio entrasse in funzione in Pakistan, il prezzo medio «potrebbe scendere di un ulteriore 18%», attestandosi a 590 dollari.
Gli esperti avvertono, infine, che il Pakistan non è attualmente nelle condizioni di puntare a una produzione integrata di batterie agli ioni di litio che vada oltre la fase di assemblaggio.
Luigi Medici
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