AUTOMOTIVE. Il destino del settore automobilistico russo

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Il 16 dicembre sulla stampa russa appariva la notizia che: «Non ci sono abbastanza nuove auto straniere in Russia per tutti, rimangono per un mese, hanno detto nell’Associazione dei concessionari di automobili russi».

La testata Izvestia scrive che entro la fine del 2022 ci sono circa 20-30mila auto nuove di marchi stranieri nei magazzini dei concessionari di automobili russi. «Non ci sono quasi auto di fascia media come Kia, Hyundai, Toyota, Renault, Volkswagen tra loro, modelli cinesi per lo più costosi».

Tutta colpa delle sanzioni e la diretta conseguenza è che la carenza di nuove auto a causa della cessazione delle consegne di marchi europei e americani alla Federazione Russa quest’anno ha causato un aumento dei prezzi delle auto. Le scorte dei marchi scomparsi saranno esaurite entro la fine del primo trimestre del 2023 e il costo delle nuove auto aumenterà del 10%, hanno detto i concessionari a TASS.

Secondo altri media si tratta solo di una trova pubblicitaria per vendere le auto. Secondo la tv russa 360 dopo la partenza dei produttori di auto stranieri, nel Paese sono rimasti solo 14 case: tre nazionali e 11 cinesi. È dunque vero che nei magazzini dei concessionari di automobili del paese restano un massimo di 30mila nuove auto straniere, ma secondo la tv questi dati non tengono conto delle vendite di auto attraverso importazioni parallele.

Il numero di 20-30mila nuove auto straniere rimanenti, sostanzialmente sono quelle delle auto fornite ufficialmente. Ma la Russia sta legalizzando le importazioni parallele normative che prevedono anche l’import di auto usate. Questo sta rendendo il mercato automobilistico “più eterogeneo”. I venditori ufficiali entro la fine del 2022 saranno russi, cinesi e coreani, ma questo non vuol dire che spariranno i marchi europei.

Non Solo. Mosca ha deciso di sostenere il settore automobilistico e tra circa un anno i modelli russo-cinesi saranno in vendita e saranno quelli preferiti dagli acquirenti.

Secondo 360 : «A metà anno, la rivista automobilistica Auto.ru riportava la crescita delle vendite di LADA nazionali: rappresentavano 10 su 35mila auto vendute a luglio. Da un lato, è chiaro che la scelta è diminuita. D’altra parte, è improbabile che un automobilista spenda soldi per un’auto che non gli si addice. A quanto pare, i modelli domestici possono già in qualche modo competere con quelli stranieri». AvtoVAZ prevede di esportare circa 20.000 veicoli l’anno prossimo. I principali mercati di esportazione sono Bielorussia, Kazakistan e Azerbaigian.

Anna Lotti

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