UZBEKISTAN. I droni di Tashkent

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L’Uzbekistan ha lanciato la produzione di droni militari con il marchio Lochin, Falco. A renderlo noto il servizio stampa del Comitato statale dell’industria della Difesa uzbeko. La produzione è gestita dal Centro di ricerca e produzione di complessi aerei senza pilota creato sotto il Comitato statale dell’industria della difesa.

«Il centro è completamente attrezzato con attrezzature tecnologiche e speciali e un laboratorio di prova per la produzione, l’assemblaggio, la riparazione e la manutenzione dei dispositivi», si legge nel comunicato stampa ripreso da BneIntellinews.

A differenza degli altri paesi dell’Asia centrale, Kazakistan, Kirghizistan e Turkmenistan, l’Uzbekistan non ha acquistato droni turchi, dopo la vittoria dell’Azerbaigian alla fine del 2020 sulle forze armene nella seconda guerra del Nagorno-Karabakh. Il Tagikistan ha recentemente ricevuto droni di sorveglianza dalla Russia per assistere nei suoi sforzi di monitorare il suo confine con l’Afghanistan. Anche l’Uzbekistan condivide un confine con l’Afghanistan, ma è in termini relativamente buoni con i talebani rispetto ai tagiki.

Oltre agli usi militari, i droni e i quadricotteri Lochin possono soddisfare alcuni usi civili; oltre che quelli prettamente militari come: attacchi al suolo, sorveglianza in tempo reale, raccolta di informazioni, controllo del fuoco dell’artiglieria, usi agricoli, controlli su attività di estrazione di petrolio e gas, gestione delle ferrovie, geologia, cartografia, topografia, monitoraggio delle riserve naturali, controlli stradali e infrastrutture.

L’importazione, la vendita e l’uso di veicoli aerei senza equipaggio, Uav, è stato vietato in Uzbekistan dal 2015, con eccezioni fatte per le importazioni e l’uso dell’impresa statale unitaria “Geoinnovation Center” sotto il Comitato statale per la gestione del territorio. Prima del 2015, i droni stavano diventando sempre più popolari nel paese, ad esempio nella produzione di film di nozze, video musicali e lungometraggi.

Nel 2017, il presidente Shavkat Mirziyoyev ha dato istruzioni per prestare particolare attenzione allo sviluppo della produzione di droni, con una joint venture organizzata a questo scopo.

Un permesso temporaneo per l’uso del drone è stato concesso nel maggio 2018 per la preparazione di materiali fotografici e video sul potenziale turistico dell’Uzbekistan da parte di gruppi creativi stranieri su richiesta del Comitato statale per lo sviluppo del turismo, del ministero della Cultura e dell’Agenzia nazionale uzbeka.

Una legge del maggio 2019 ha modificato il codice penale portando a un inasprimento delle responsabilità per l’importazione e l’utilizzo illegale dei droni.

Anna Lotti