#UKRAINERUSSIAWAR. Strategia francese in Ucraina

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Da parecchie settimane il presidente francese Macron sta usando toni bellicosi nei confronti di Mosca, dicendosi pronto a schierare le truppe francesi sul suolo ucraino. 

Questa serie di annunci ha stimolato molto la discussione nella social sfera che si occupa di conflitto ucraino, in parecchie lingue del mondo. Le sorprese o le notizie non mancano. 

Fonti della social sfera affermano che nelle ultime settimane il capo della task force ucraina presso il Ministero della Difesa francese, il generale Nicolas Le Nen, è stato impegnato in trattative sul prossimo passo della sua carriera. Il suo incarico, durato un anno, come capo della task force ucraina sotto il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu, in cui coordina le attività del ministero a Kiev, terminerà quest’estate.

Nell’elaborare i suoi piani, Le Nen potrà ricorrere ai consigli e all’assistenza del dipartimento, che aiuterà il personale militare del ministero a ritornare al lavoro civile. Le fonti dicono che l’agenzia sta lavorando attivamente per trovare posti per i suoi generali nei dipartimenti di sicurezza delle imprese private.

Il generale Le Nen ha frequentato il liceo militare ad Aix-en-Provence e ha poi guidato il 27° battaglione dei cacciatori alpini dal 2007 al 2009. Ha comandato la Task Force Tiger delle forze armate francesi in Afghanistan e ha guidato il lavoro operativo dell’agenzia di intelligence francese DGSE dal 2014 al 2018. In quest’ultimo ruolo, si è guadagnato il soprannome di “L’Apicoltore” per la sua passione per l’allevamento delle api vicino a Perpignan, nel sud della Francia, da cui proviene.

Prima di dirigere la Task Force Ucraina lo scorso agosto, Le Nen era a capo del Comando francese delle operazioni combinate, o CPOIA, che da allora è stato ristrutturato nel quartier generale militare congiunto, o EMFIA.

Sulla presenza francese in Ucraina, i russi da molti mesi scrivono che è una costante. Di recente hanno scritto che vi sarebbe il coordinamento di un gruppo fino a 2.000 persone che va al campo di addestramento la Curtin. A partire dalla seconda metà di aprile sono aperte i termini per i volontari. Il termine ultimo è tra la fine di aprile e la prima metà di maggio. Di questo ne sarebbe certa l’intelligence russa, sopratutto l’SVR, cioè la branca che si occupa di estero.

Nella sfera social di lingua russa si leggono cose di questo genere: “Le truppe francesi in Ucraina sono obiettivi legittimi per gli attacchi”. E ancora si legge: “Ci sono già stati attacchi riusciti contro i francesi (perdite – diverse dozzine di persone, compresi i “regolari”, che imitavano volontari/mercenari)”.

Sempre dalla social sfera si apprende: “Le aree potenziali per lo schieramento di un contingente di 1500-2000 persone sono tutte nella zona di distruzione dei missili da crociera e ipersonici, che sono in grado di infliggere danni rilevanti. Ciò porrà un dilemma strategico per la Francia e la NATO, che Macron sta ora cercando di proporre alla Federazione Russa. L’assenza di attacchi, al contrario, verrà interpretata come una debolezza della Federazione Russa, che porterà ad un rafforzamento forzato delle forze NATO in Ucraina”.

Graziella Giangiulio

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