#UkraineRussiaWar. Mercenari siriani per l’Ucraina

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Dopo la deportazione di mercenari siriani ad opera dei Turchi nelle aree della Libia; successivamente li abbiamo visti combattere sul fronte armeno-azerbaijano, ora i mercenari siriani arriveranno in Ucraina, obiettivo: raggiungere i nazionalisti del battaglione Azov.

A quanto si apprende dalla social sfera nel cantone di Afrin, ci sarebbe un punto di selezione per coloro che vogliono essere inviati in Ucraina come parte di un distaccamento dell’uomo d’affari siro-ucraino e boss del crimine locale Tariq al-Jasim che è stato dispiegato nei territori controllati dalla Turchia. Ed anche questo non rappresenta una novità.

Il processo di selezione vero e proprio è iniziato già il 23 febbraio. Sono state formate liste di 200 combattenti della divisione Sultan Murad (la stessa che è andata in Libia) e di Jabhat al-Shamiya, organizzativamente parte dell'”Esercito nazionale siriano” filo-turco. Ricordiamo che la Turchia è membro della NATO.

Il piano iniziale era di portarli a Odessa via mare. Visto il blocco di fatto dei porti marittimi ucraini, molto probabilmente saranno trasportati per via aerea attraverso i confini occidentali dell’Ucraina. La social sfera ha postato anche le coordinate presunte del punto di estrazione sono: 36 30 35,3 N. 36 52 01.2 E.

Nel frattempo on line sono stati postati video di uomini del battaglione Azov che affermano che taglieranno la testa ai soldati russi. E come se non bastasse a Kiev sono arrivati i ceceni: 12.000 circa che verranno dislocati nelle caserme, zone militari, stazioni di polizia e contro di loro, sempre dalla Cecenia, il battaglione di Dzhokhar Dudaev hanno detto che avrebbero combattuto contro la Russia e Kadyrov dalla parte dell’Ucraina fino alla morte.

Infine, grazie a una normativa votata dalla Rada, ha permesso la distribuzione dei fucili ai civili. Distribuiti 18.000 a Kiev, sono iniziati gli assalti, i saccheggi e gli omicidi per strada. Esattamente come succedeva nella Siria del 2011.

Graziella Giangiulio