SIRIA. Aumenta l’export di mercenari verso la Libia

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Seguendo i fatti siriani si scopre che la Turchia sta ancora inviando miliziani in Libia. La Turchia avrebbe spedito in Libia a partire dal dicembre 2019, 12.000 combattenti si tratta di milizie SNA, affiliate alla Turchia che ancora oggi partono in aereo per la Tripolitania. I contratti sono trimestrali, ingaggi militari veri e propri, dopo di che rientrano in Siria per un periodo e se vogliono dopo un periodo di due settimane rientrare a combattere.

I ribelli siriani, i pochi che ancora combattono non essendo affiliati alla Turchia e nemmeno ad al Qaeda, sostengono uomini del TFSA combattono in Libia mentre Russia e Siria bombardano Idlib. Ironizzano sul fatto che la Turchia pur di tener sotto controllo la situazione a Idlib sarebbe pronta a mandare i turkmeni in Cina nella regione degli Uiguri per creare una nuova guerra, mentre si apprende via Facebook che uomini del TIP in realtà sarebbero pronti a lasciare la Siria per andare a combattere in Azerbaijan contro l’Armenia e questo preoccupa già di più le autorità siriane e armene che da tempo collaborano in Siria soprattutto dal punto di vista dell’assistenza medica. In ogni caso l’esportazione dei combattenti da respiro ai turchi a Idlib. Nel frattempo si sono arenati a Ginevra gli incontri sulla Siria.

Sospeso il meeting che ospitava i rappresentanti del Comitato Costituzionale siriano dopo scoperta di tre quattro casi di Covid 19. Il leader del Comitato Hadi al -Bahra ha riferito che non vi sono casi di infetti tra i membri dell’opposizione. Dopo comunicazioni discordanti del 24 agosto Geir Otto Pedersen rilascia una dichiarazione sulla sospensione delle riunioni del Comitato costituzionale a Ginevra.

Il presidente del Comitato al-Bahra ha detto che per la Commissione una soluzione politica per la Siria è l’unica possibile e deve passare attraverso l’attuazione della risoluzione 2.254 del Consiglio di sicurezza, si tratta infatti di una soluzione concordata da tutte le parti nel Comitato costituzionale, in virtù della loro partecipazione. Nel processo costituzionale come parte del processo politico per attuare questa decisione.

Una soluzione che nelle aree del fronte: Idlib sud, nord di Hama, Aleppo est e deserto siriano non sono mai state prese in considerazione.

Redazione