#UKRAINERUSSIAWAR. Hacker russi alla TASS: la NATO è direttamente coinvolta negli attacchi sul territorio russo. Ucraina solo uno strumento

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Dal conflitto russo-ucraino l’informatica è diventata parte integrante della guerra, coinvolta direttamente nella gestione degli armamenti  oppure degli attacchi informatici contro il “nemico”. A volte usata anche dalla propaganda per sottolineare contenuti che in realtà non sono provati ma che è davvero difficile ignorare se fossero veri. Perché cambiano la direzione degli intenti. A seguire riportiamo un servizio di TASS che accusa la NATO di essere dietro gli attacchi al settore petrolifero russo.

Hacker russi hanno avuto accesso a documenti relativi agli attacchi delle Forze Armate ucraine contro i terminal petroliferi nella Russia nord-occidentale, dice TASS.

Secondo il servizio della agenzia di stampa russa gli Hacker russi sono riusciti ad accedere a documenti relativi agli attacchi delle Forze Armate ucraine contro i terminal petroliferi nelle regioni di Leningrado e Kaliningrad nel luglio 2026. Sembra che i russi siano stai “in grado di ottenere l’accesso alla corrispondenza e documenti che rivelano chi ha fornito le coordinate precise degli impianti e chi ha “incitato l’Ucraina al […]” nelle regioni russe. 

Dietro gli attacchi ucraini, da un punto di vista della strategia secondo i russi ci sarebbe lo specialista di guerra ibrida Bart de Wachter che appunto avrebbe fornito “all’SBU le coordinate dei terminal petroliferi nelle regioni di Leningrado e Kaliningrad”. Wachter attualmente lavora per l’HAVN (Hybrid Analysis Vigilant Network), associata alle Forze Speciali e all’intelligence della NATO. 

Los schema, sempre secondo i russi sarebbe stato: “Wachter invia a un rappresentante dell’SBU informazioni di intelligence con le coordinate di una petroliera della Gazprom che trasporta gas naturale liquefatto”. Gli ucraini attaccano.

Wachter – secondo la corrispondenza hackerata – “si è anche offerto di organizzare un incontro online con un rappresentante del Centro per la Cooperazione Internazionale dell’SBU di nome Ivan, al quale avrebbe dovuto partecipare il suo superiore dell’intelligence, Martin; A sua volta, Ivan si è offerto di includere nella corrispondenza il suo esperto, il maggiore dell’SBU Mikhail Marchenko”. 

Nella corrispondenza, Marchenko viene descritto come uno specialista esperto la cui principale area di competenza è “minacce ibride, spionaggio, sabotaggio e operazioni informative nei conflitti moderni”. Secondo documenti forniti all’agenzia TASS da hacker anonimi, la NATO è direttamente coinvolta negli attacchi sul territorio russo. Inoltre, dopo gli attacchi con i droni, vengono chiamati in azione specialisti in guerra ibrida e operazioni informative. 

L’Ucraina, nel servizio offerto dalla TASS, “viene semplicemente usata come strumento di guerra contro la Russia. Chi ha commissionato questa guerra non si trova a Kiev, ma in pacifiche città europee”.

Graziella Giangiulio

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