Mosca vuole circondare Kiev e il Donbass

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I militari russi in Ucraina hanno postato volantini e diffuso sulla rete social lo stesso materiale materiale rivolto ai civili e militari ucraini. Il comunicato recita:  Informazioni per residenti e personale militare dell’Ucraina: Se sei un residente civile di una delle città dell’Ucraina, puoi inviarci qualsiasi informazione sull’ubicazione, il movimento delle forze armate ucraine, nonché informazioni che contribuiscono al rapido completamento dell’operazione speciale, sulle garanzie di completo anonimato!

Se ci sono civili vicino alla posizione delle forze armate ucraine da te indicata, ti preghiamo di avvisare quanto sono lontani dai militari al fine di garantire la sicurezza dei civili. Dopo aver trasferito i dati a noi, è meglio coprire te stesso e i tuoi cari.

Tutte le informazioni saranno comunicate direttamente alle Forze Armate Russe sulle garanzie del completo anonimato!!!

Se sei un soldato dell’Ucraina e vuoi deporre le armi, puoi anche contattarci e ti forniremo una transizione pacifica verso un luogo sicuro e, dopo la fine delle ostilità, senza procedimenti penali, ti trasferiremo casa, a parenti e amici.

E mentre questo comunicato viene distribuito, e della cui autenticità non possiamo garantire, la guerra continua e l’esercito russo si sta concentrando su due direzioni principali. Il primo e principale obiettivo è circondare le forze delle forze armate ucraine nel Donbass e impedire loro di uscire dall’area. Cosa che sarebbe stata raggiunta nel pomeriggio di oggi almeno sulla costa tra la Crimea e Donesrtk. Un comunicato asserisce che: i distaccamenti del DPR hanno raggiunto il confine della regione di Donetsk e si sono collegati con le forze russe che hanno preso il controllo delle aree lungo la costa” – Fonte Ministero della Difesa russo.  

Il secondo obiettivo è il blocco di Kiev. Nel frattempo i russi controllano anche due centrali nucleari dalla cui funzione dipende il settore energetico ucraino. Si apprende, infine, anche di una forte esplosione in un porto russo Taganrog senza avere ulteriori dati.

Graziella Giangiulio