
“Le prove raccolte da Human Rights Watch indicano che, dal 2024, una società di sicurezza con sede ad Abu Dhabi, autorizzata a lavorare per il governo degli Emirati e con legami con la famiglia regnante e alti funzionari degli Emirati Arabi Uniti, sembra aver ingaggiato mercenari colombiani che sono stati poi schierati in Sudan per combattere al fianco delle RSF.
“Human Rights Watch ritiene che i combattenti in uniforme bianca descritti da Amal fossero molto probabilmente membri di compagnie militari private colombiane, che sono rimasti a guardare mentre i combattenti delle RSF uccidevano uomini e donne, comprese persone con disabilità”.
Così recita il rapporto di HRW sugli eccidi compiuti a Al Fasher dalle RSF:From Bogotà to El Fasher. The UAE’s Role in the Deployment of Colombian Fighters and Other Backing to the Rapid Support Forces in Sudan.
Questo rapporto si aggiunge a un crescente corpus di prove che documentano gli sforzi degli Emirati Arabi Uniti per fornire supporto militare alle RSF, che gli Emirati Arabi Uniti negano con fermezza, e di cui la fornitura di compagnie militari private colombiane è solo una componente. Fornire supporto militare da parte degli Emirati Arabi Uniti alle RSF, compreso il reclutamento e la fornitura di compagnie militari private tramite una società che agisce per loro conto, nonostante i gravi e ben noti abusi commessi dalle RSF in Sudan, potrebbe costituire favoreggiamento o comunque un contributo sostanziale alla commissione di crimini di guerra e crimini contro l’umanità da parte delle RSF, afferma HRW.
HRW ha esaminato una vasta mole di documenti, materiale fotografico e raccolto testimonianze dei sopravvissuti
Secondo quanto riportato dai media, almeno 300 colombiani erano stati schierati già nell’agosto del 2024. All’epoca, le RSF stavano intensificando l’assedio di El Fasher, l’unica città della regione rimasta sotto il controllo delle Forze Armate Sudanesi (SAF) e delle forze alleate, e conducendo attacchi terrestri e aerei sempre più intensi. Le prove raccolte da Human Rights Watch indicano che i colombiani hanno partecipato ai combattimenti a El Fasher e dintorni e, secondo quanto riportato dai media, hanno addestrato le reclute delle RSF, compresi i bambini soldato.
Il circuito prevedeva, secondo le risultanze di HRW, che in Colombia gli ex militari entrassero contatto con A4SI, un’agenzia di reclutamento con sede in Colombia; A4SI collaborava strettamente con il Global Security Services Group (GSSG) di Abu Dhabi, che sembra aver assunto i contractor inviati in Sudan.
L’operazione di reclutamento era apparentemente privata. Tuttavia, come dimostra il rapporto di HRW, durante il viaggio verso il Sudan, i contractor hanno transitato per almeno due basi militari degli Emirati Arabi Uniti. Video pubblicati dai contractor sui social media e analizzati da Human Rights Watch, insieme ad altri contenuti inviati direttamente dai contractor intervistati, identificano la base militare degli Emirati Arabi Uniti a Ghiyathi e un’apparente struttura militare ad Al Wathba, entrambe nell’Emirato di Abu Dhabi, come punti di transito; accanto al transito anche l’addestramento in sede.
Human Rights Watch ha scoperto che i contractor si sono poi recati in Sudan attraverso una complessa rete di compagnie apparentemente private e punti di transito, utilizzando un corridoio aereo che collegava diversi paesi. I punti di transito includono la Libia orientale, Bossaso – nella regione semi-autonoma del Puntland in Somalia – e N’Djamena, la capitale del Ciad. I contractor che hanno percorso la rotta della Libia orientale hanno viaggiato attraverso gli Emirati Arabi Uniti e poi a Bengasi, proseguendo via terra verso il Darfur.
Le prime prove pubbliche della presenza dei colombiani sono emerse attraverso video pubblicati sui social media nel novembre 2024, 19 mesi dopo l’inizio del conflitto. I media internazionali hanno riportato che gli Emirati Arabi Uniti forniscono supporto militare alle RSF dal 15 aprile 2023, data di inizio dell’attuale guerra in Sudan.
Dall’inizio della guerra, le RSF hanno commesso violazioni e abusi diffusi in tutto il paese, tra cui esecuzioni extragiudiziali di massa, stupri, stupri di gruppo, schiavitù sessuale, saccheggi e distruzione di infrastrutture civili.
L’impatto del conflitto sui civili è stato immenso. Ha creato la più grande crisi umanitaria al mondo e si stima che almeno 150.000 persone siano morte a causa del conflitto. Si stima che 12,9 milioni di persone siano fuggite dalle proprie case. Metà della popolazione del paese è afflitta dalla fame acuta e la carestia si sta diffondendo, chiara conseguenza del diniego di accesso umanitario da parte di entrambe le parti e dei saccheggi e degli attacchi diffusi contro civili e infrastrutture civili, in particolare da parte delle RSF.
Il supporto fornito alle RSF dagli Emirati Arabi Uniti, o da altre fonti, sotto forma di combattenti e armi, avrebbe contribuito all’assedio e all’assalto di El Fasher. I media riportano che mercenari colombiani si erano insediati già ad agosto. Nel 2024, e dalla fine dello stesso anno, erano presenti a El Fasher e dintorni.
Antonio Albanese
Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/











