#WARINSUDAN. Le RSF rinforzano i ranghi coi mercenari colombiani. Attesa ulteriore offensiva contro il governo regolare. Il Ciad rafforza il confine 

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Il Rappresentante del Sudan presso le Nazioni Unite ha riferito che: “Circa 500 pazienti sono stati uccisi nell’ospedale saudita di El Fasher. Le Forze di Supporto Rapido traggono la loro forza dall’oro saccheggiato del Darfur. Le Forze di Supporto Rapido beneficiano dell’assenza di qualsiasi supporto deterrente. Stiamo adottando misure per fornire aiuti umanitari a chi ne ha bisogno”. Il Rappresentante del Sudan presso le Nazioni Unite: “Chiediamo la condanna del sostegno straniero alle Forze di Supporto Rapido”.

Il Rappresentante degli Emirati Arabi Uniti presso le Nazioni Unite: “Condanniamo i brutali attacchi contro i civili a El Fasher, che costituiscono una palese violazione del diritto internazionale. Chiediamo alle Forze di Supporto Rapido di garantire la protezione dei civili e degli operatori umanitari”.

Gli Emirati Arabi Uniti però sono i primi della lista dei paesi stranieri a finanziare le RSF. Secondo Middle East Eye, “aerei cargo IL-76 degli Emirati Arabi Uniti atterrano frequentemente all’aeroporto somalo di Bosaso, trasportando materiali logistici pesanti e mercenari colombiani destinati alle Forze di Supporto Rapido sostenute dagli Emirati Arabi Uniti in Sudan”.

Secondo Middle East Eye gli aerei, provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, scaricano rapidamente e sotto stretta sorveglianza i rifornimenti prima di trasferirli su altri velivoli per il trasporto in Sudan. Questa attività è diventata di routine negli ultimi due anni. I piani di volo indicano una pianificazione deliberata per ridurre al minimo la visibilità pubblica e i rifornimenti arrivano anche attraverso il porto di Bosaso. Decine di mercenari colombiani arrivano all’aeroporto di Bosaso con gli zaini, diretti direttamente a un campo protetto.

Un comandante locale della Polizia Marittima del Puntland, Abdullahi, ha confermato la loro presenza, sottolineando che operano in gran numero e transitano per Bosaso quasi quotidianamente prima di dirigersi in Sudan per combattere al fianco delle RSF sostenute dagli Emirati Arabi Uniti. Il campo comprende un ospedale per la cura del personale RSF ferito, alcuni dei quali vengono poi trasferiti altrove per ulteriori cure.

Il Ciad nel frattempo rafforza il suo confine orientale. La caduta di El Fasher, l’ultima grande città del Darfur, è percepita da N’Djamena come una minaccia diretta: “Se il Darfur sta bruciando, il fuoco sta arrivando da noi”. Secondo fonti locali, il governo ha iniziato a implementare un piano per rafforzare il confine con il Sudan. Colonne di truppe e attrezzature vengono inviate verso Am-Djarass e le zone montuose adiacenti.

I movimenti militari riflettono una profonda paura che la storia si ripeta: dal 2003 al 2010, i ribelli sudanesi hanno utilizzato il Ciad orientale come rifugio e base per riorganizzarsi. In quel periodo, il controllo sul confine era indebolito: militanti, contrabbandieri e trafficanti d’armi lo attraversavano senza ostacoli.

A N’Djamena, non si esclude che nuove rotte di contrabbando e flussi di armi possano riaprirsi attraverso gli insediamenti di Tiné e Korno. Gli osservatori avvertono che si sta già verificando un aumento degli spostamenti di gruppi armati in queste aree. Pertanto, per il Ciad, questa non è tanto una strategia quanto una questione di sopravvivenza. Rafforzare il confine è un tentativo di dimostrare il controllo sulla situazione e prevenire la diffusione del caos sudanese.

Gli analisti osservano che il rafforzamento del confine ciadiano mira principalmente a fermare il flusso di rifugiati, che potrebbe aumentare la pressione sulle risorse interne del paese.

Inoltre, vi è preoccupazione per il possibile ritorno dei combattenti ciadiani che hanno combattuto in Sudan. Non solo hanno una significativa esperienza di combattimento, ma potrebbero anche presentare richieste politiche, economiche e militari alle autorità ciadiane, diventando una potenziale fonte di instabilità nel paese.

G.G.

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