
Il social network W, che punta a diventare un’alternativa europea alla piattaforma X di Elon Musk, ha compiuto un passo decisivo mercoledì lanciando la sua prima versione pubblica.
Annunciato a gennaio a Davos, W, il cui nome si riferisce alla X (la lettera successiva dell’alfabeto), spera di competere con il social network americano puntando sulla fiducia.
Ha ricevuto il sostegno di diverse personalità europee, tra cui il presidente del Consiglio europeo António Costa. Il politico portoghese ha pubblicato il suo primo post su W, elogiando “una piattaforma in cui i dati sono archiviati interamente in Europa, la lotta alla disinformazione è una priorità e tutti gli utenti sono persone verificate”.
Il nuovo social network, con sede in Svezia, (scansionando un passaporto o una carta d’identità tramite un’app dedicata) per garantire che siano effettivamente persone fisiche, sebbene possano poi utilizzare uno pseudonimo per comunicare.
Questo si pone in netto contrasto con altre piattaforme, dove proliferano account falsi e bot.
Che si tratti di W, eYou o Eurosky, una piattaforma per l’accesso a social media indipendenti lanciata a metà aprile, le iniziative europee stanno prosperando.
Bule, che si definisce un “social network sano”, è stato lanciato a gennaio, mentre Monnett, un ibrido tra TikTok e Instagram, prevede di rilasciare la versione definitiva all’inizio di luglio.
Sebbene le tensioni tra Europa e Stati Uniti abbiano alimentato negli ultimi mesi l’interesse del pubblico per alternative locali ai giganti tecnologici americani, questi attori più piccoli si trovano ad affrontare sfide significative nell’attrarre utenti.
In Europa, il settore è in gran parte controllato da colossi americani e asiatici: Facebook e Instagram, filiali del gruppo Meta, contano 259 milioni di utenti nell’UE, davanti a TikTok (135,9 milioni) e X (115,1 milioni), secondo le loro dichiarazioni alla Commissione europea.
“I social network vengono creati in paesi extraeuropei. “Diamo loro i nostri soldi, i nostri dati e la nostra attenzione”, ha affermato Anna Zeiter, direttrice di W magazine, arrivata a Bruxelles per presentare il nuovo strumento.
Maddalena Ingrao
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