RUSSIA. Un terzo della spesa pubblica di Mosca è per la Difesa

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La Russia ha raddoppiato il suo obiettivo di spesa per la Difesa per il 2023, portandolo a oltre 100 miliardi di dollari, un terzo di tutta la spesa pubblica, secondo documenti ufficiali riportati da Reuters.

Le cifre fanno luce sulla spesa russa per il conflitto in un momento in cui non vengono più pubblicati dati di spesa di bilancio specifici per settore, per evitar l’imposizione di nuove sanzioni da parte dell’Occidente.

Mostrano che solo nella prima metà del 2023 la Russia ha speso il 12%, ovvero 600 miliardi di rubli, in più per la difesa rispetto ai 4,98 trilioni di rubli che aveva inizialmente previsto per il 2023.

La spesa per la difesa nei primi sei mesi del 2023 è stata di 5,59 trilioni di rubli, il 37,3% del totale di 14,97 trilioni di rubli spesi nel periodo, si legge nel documento. Il piano di bilancio della Russia prevede di destinare il 17,1% dei fondi totali alla “Difesa nazionale”.

L’aumento dei costi di guerra sta sostenendo la ripresa economica russa di quest’anno, con un aumento della produzione industriale.

L’aumento delle spese per la difesa potrebbe far crescere ulteriormente il deficit, mentre l’aumento della produzione potrebbe cannibalizzare altri settori e affossare gli investimenti privati.

Secondo i calcoli Reuters basati sul documento, nei primi sei mesi la Russia ha speso per la difesa il 19,2% di tutta la spesa di bilancio inizialmente prevista per il 2023.

Gli ultimi dati disponibili pubblicamente mostravano che Mosca aveva speso 2.000 miliardi di rubli per le forze armate a gennaio e febbraio. Nel primo semestre di quest’anno, la spesa di bilancio è stata superiore di 2,44 trilioni di rubli rispetto allo stesso periodo del 2022. Secondo il documento, il 97,1% di questa somma extra è stato destinato al settore della difesa.

Stando alla stima Reuters per la spesa annuale per la difesa di 9.700 miliardi di rubli, si tratta di un terzo dell’obiettivo di spesa totale di 29.05 miliardi di rubli, che sarebbe la quota più alta almeno dell’ultimo decennio.

Tra il 2011 e il 2022, la Russia ha speso un minimo del 13,9% e un massimo del 23% del suo bilancio per la difesa. Ad oggi la Russia ha già speso il 57,4% del suo nuovo bilancio annuale per la difesa.

La produzione militare ha guidato una forte ripresa della produzione industriale e i contratti statali per la difesa sono stati un fattore chiave per la ripresa economica della Russia, che quest’anno ha registrato una crescita del PIL rispetto alla contrazione del 2,1% del 2022.

I finanziamenti specifici per la difesa rientrano nelle spese non publiche, ma alcuni dati, anche se non più pubblici, sono stati diffusi. Il documento mostra che la Russia ha speso quasi 1.000 miliardi di rubli per gli stipendi militari nel primo semestre, 543 miliardi di rubli in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il vice primo ministro Denis Manturov ha dichiarato a luglio che l’industria della difesa sta producendo ogni mese più munizioni di quante ne abbia prodotte nell’intero 2022.

I finanziamenti per scuole, ospedali e strade sono già stati compressi quest’anno a favore della difesa e della sicurezza, ma con l’aumento della quota di spesa per la difesa, altri settori potrebbero subire tagli.

La Russia, esportatrice netta, registra in genere avanzi di bilancio, ma per il secondo anno consecutivo registrerà un deficit, con il valore delle esportazioni di energia in calo del 47% su base annua nel primo semestre.

L’aumento della spesa di bilancio aumenta i rischi di inflazione. La banca centrale ha aumentato i tassi all’8,5% a luglio e si prevede un ulteriore aumento del costo dei prestiti.

La Banca di Russia prevede una crescita del Pil dell’1,5%-2,5% quest’anno, in linea con gli analisti intervistati da Reuters la scorsa settimana. Il Fondo Monetario Internazionale ad aprile ha previsto una crescita dello 0,7% quest’anno, ma con un isolamento globale che smorzerà le prospettive della Russia per gli anni a venire.

Antonio Albanese

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