RUSSIA. E se Putin avesse anche i droni di Erdogan? 

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Il presidente russo Vladimir Putin riceverà il suo omologo turco Recep Tayyip Erdoğan per colloqui sulla cooperazione militare il 5 agosto nella città turistica di Sochi, sul Mar Nero, ha dichiarato il Cremlino. La Russia sarebbe interessata al drone da combattimento turco Bayraktar TB2 per un eventuale utilizzo nella sua guerra contro l’Ucraina. Il velivolo senza pilota è già stato utilizzato con successo contro le truppe russe da parte ucraina.

Stando a quanto riporta WarIsBoring, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato il27 luglio che durante l’incontro verrà discusso il tema della cooperazione tecnico-militare tra Russia e Turchia. Peskov ha affermato che il fatto che Mosca e Ankara parlino di questioni militari sensibili dimostra quanto sia stretta la fiducia tra i due Paesi; ma ha rifiutato di dire se l’ordine del giorno dell’incontro includerà sforzi congiunti nella produzione di droni turchi  Baykar.

La Russia ha smentito le voci sull’intenzione di acquistare droni dall’Iran dopo che Putin ed Erdogan si erano incontrati a Teheran la scorsa settimana. Come si ricorderà, la Russia ha venduto il suo sistema di difesa missilistica S-400 alla Turchia, membro Nato, provocando le ire degli Usa, e l’espulsione di Ankara dal programma F35.

Ankara si è già distinta come mediatore nel conflitto ucraino e di recente ha mediato un accordo per la ripresa delle esportazioni di grano attraverso i porti marittimi ucraini.

Erdogan ha già parlato del presunto interesse di Putin per i droni; ma, stando a CNN Turk Putin ha proposto di collaborare con la Turchia per la produzione dei droni Baykar e che una fabbrica potrebbe essere allestita negli Emirati Arabi Uniti.

Il drone turco da combattimento Bayraktar TB2 è considerato un mezzo di successo ed è esportato in molti paesi.

I droni sono già stati utilizzati in diverse guerre, ad esempio dall’Azerbaigian nel conflitto con l’Armenia per la regione del Nagorno-Karabakh. È considerato preciso ed efficace e può rimanere in volo fino a 27 ore.

Anche l’Ucraina utilizza i droni Bayraktar. Se la Russia sviluppasse i droni insieme alla Turchia, Mosca avrebbe accesso alla tecnologia di uno Stato membro della Nato.

Antonio Albanese