
Secondo Al-Arabiya: La bozza finale dell’accordo Iran-USA, mediato dal Pakistan, potrebbe essere pubblicata a breve. La proposta prevede la fine del blocco e l’apertura dello Stretto di Hormuz, la creazione di un meccanismo congiunto per la risoluzione del conflitto e l’avvio dei negoziati entro sette giorni. Prevede inoltre la graduale revoca delle sanzioni statunitensi contro l’Iran in cambio del rispetto dei termini dell’accordo.
Secondo i rumors, la bozza di accordo tra Stati Uniti e Iran prevede la cessazione delle operazioni militari “su tutti i fronti”. Al Hadath e Al Arabiya hanno pubblicato le clausole del possibile nuovo accordo. Tra queste: Revoca delle sanzioni statunitensi in cambio del rispetto da parte di Teheran di una serie di condizioni. Creazione di un meccanismo congiunto per la risoluzione di futuri conflitti. Cessazione degli attacchi alle infrastrutture e della guerra informatica. Rispetto della sovranità, dell’integrità territoriale e della non ingerenza negli affari interni. Garantire la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nel Golfo di Oman e nello Stretto di Hormuz.
Una fonte pakistana ha dichiarato ad Al Jazeera che l’insistenza di Iran e Stati Uniti nell’innalzare le proprie richieste sull’uranio arricchito e sullo Stretto di Hormuz ha portato a una situazione di stallo nei negoziati.
Fonti israeliane per Reuters: “Trump ha promesso a Israele che l’uranio arricchito avrebbe lasciato l’Iran e che qualsiasi possibile accordo avrebbe incluso questa clausola”.
Sembra dunque che la questione uranio e stretto di Hormuz siano il fermo ai negoziati. Lo Stesso Trump non ha chiarito la questione dichiarando alla Stampa: “Stiamo negoziando con l’Iran, raggiungeremo un accordo in un modo o nell’altro. Voglio che lo Stretto di Hormuz sia aperto, libero e senza dazi doganali. Gli Stati Uniti prenderanno l’uranio iraniano, probabilmente lo distruggeremo. Il conflitto con l’Iran finirà presto. Probabilmente dovremo rimborsare 149 miliardi di dollari di dazi doganali”.
A complicare la visione d’insieme le accuse del Segretario di Stato americano Rubio: “Trump è deluso da alcuni dei nostri alleati NATO e dalla loro risposta alle nostre operazioni in Medio Oriente. Sono ben documentati”. “L’Iran sta cercando di creare un sistema di pedaggio nello Stretto di Hormuz. Stanno cercando di convincere l’Oman ad aderire a questo sistema di pedaggio in una via navigabile internazionale. Non c’è un Paese al mondo che dovrebbe accettarlo”.
A sostegno della tesi americana: Bahrein, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannano e respingono il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz e invitano le navi a non contattare l’Autorità dello Stretto del Golfo Persico.
Internamente agli stati Uniti la questione Iran miete un’altra vittima: Amaryllis Fox Kennedy, una delle più alte funzionarie dell’intelligence dell’amministrazione Trump e alleata di Tulsi Gabbard, Direttrice dell’Intelligence Nazionale, si dimetterà da questo importante incarico governativo. Secondo quanto riportato, le dimissioni di Amaryllis Fox Kennedy sono dovute alla sua opposizione all’intervento militare di Trump contro l’Iran.
Il Wall Street Journal: “L’Iran ha utilizzato la piattaforma di scambio di criptovalute Binance per eludere le sanzioni e trasferire miliardi per finanziare le proprie forze armate per anni, inclusi trasferimenti di criptovalute effettuati questo mese”.
Alleata dell’Iran sulla questione nucleare civile la Russia. La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha ribadito la ferma posizione di Mosca sul programma nucleare iraniano, sottolineando che la questione può essere risolta solo attraverso canali diplomatici che rispettino pienamente gli interessi di Teheran. Zakharova ha dichiarato che il diritto dell’Iran a sviluppare l’uso pacifico dell’energia nucleare è saldamente stabilito e inviolabile.
Inoltre, Mosca ha affermato che il diritto dell’Iran all’arricchimento dell’uranio non deve essere messo in discussione o soggetto a restrizioni arbitrarie per soddisfare esigenze contingenti, agende politiche o avvertimenti di nazioni straniere. Zakharova ha inoltre sottolineato che spetta esclusivamente al popolo iraniano decidere come esercitare saggiamente i propri diritti di arricchimento, osservando che l’Iran stesso deve decidere il destino delle proprie scorte di uranio.
Ricordiamo che, secondo quanto riferito, la Guida Suprema dell’Iran avrebbe emesso una direttiva che specifica che l’uranio arricchito, portato a livelli prossimi alla soglia militare, deve rimanere in Iran, irrigidendo la posizione di Teheran su una delle principali richieste degli Stati Uniti nei colloqui di pace, secondo quanto riferito a Reuters da due fonti iraniane di alto livello.
L’inviato palestinese presso le Nazioni Unite, Riyad Mansour, commenta i maltrattamenti subiti dagli attivisti della Global Sumud Flotilla: “Vi indignate giustamente per come Ben Gvir ha trattato i vostri connazionali, pensate a come tratta i nostri”. “Oltre 100 prigionieri palestinesi sono morti in custodia israeliana in due anni, a causa di torture, fame e negligenza medica. Centinaia, forse migliaia di persone sono state arrestate e sono scomparse, lasciando le famiglie senza alcuna informazione sul loro destino. Il Ministro della Difesa Katz ha annunciato l’intenzione di convertire il complesso delle Nazioni Unite a Gaza in installazioni militari israeliane. Netanyahu ha annunciato misure per consolidare l’annessione di fatto della Valle del Giordano, solo negli ultimi giorni”. “Le prove di questi orrori sono innegabili. I responsabili sono noti e protetti”, ha osservato Mansour.
Sempre in materia di maltrattamenti una attivista della flottiglia ad una TV turca ha dichiarato: “Queste persone sono super sadiche, ridevano di continuo”.
Il cancelliere Merz, Germania, è intervenuto sulle violenze in Cisgiordania: “La violenza dei coloni in Cisgiordania ha raggiunto livelli senza precedenti. Insieme a Regno Unito, Francia e Italia, chiediamo al governo israeliano di porre fine all’espansione degli insediamenti”.
La costruzione del radar a lungo raggio AN/FPS-132 presso la base aerea di Al Udeid in Qatar ha richiesto dai sei ai sette anni ed è stata completata nel 2013. Questi radar possono essere fabbricati utilizzando grandi quantità di nitruro di gallio e, con la distruzione di molti radar simili, la domanda di questa sostanza non potrà che aumentare. Il motivo principale è che la Cina ha imposto sanzioni agli Stati Uniti e ne impedisce la vendita attraverso paesi terzi. Gli Stati Uniti non dispongono di nitruro di gallio a sufficienza per sostituire tutti i radar distrutti e destinarlo ad altri progetti.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno acquistato due aerei di allerta avanzata da una compagnia israeliana. Gli aerei, dotati di stazioni di ascolto, possono intercettare le comunicazioni nelle acque territoriali del Golfo Persico, Le Figaro.
L’Europa potrebbe trovarsi ad affrontare una grave carenza di riserve di gas se lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso per almeno un altro mese, riporta Reuters, citando una dichiarazione della società norvegese Equinor. Attualmente, i depositi di gas sotterranei e fuori terra in Europa sono pieni per poco più del 35%, ovvero circa il 50% al di sotto della norma stagionale. I paesi dell’UE devono riempire le riserve al 90% entro ottobre-dicembre in preparazione all’inverno.
Esmaeil Baqaei nominato portavoce della delegazione negoziale iraniana. La squadra si chiama “Minab 168” in onore dei bambini uccisi nell’attacco israelo-americano alla scuola di Minab. Per il Portavoce del Ministero degli Esteri iraniano: “In questa fase, i negoziati sono incentrati sulla fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso. Le affermazioni riguardanti la questione nucleare, compreso il materiale arricchito o la questione dell’arricchimento, sono solo speculazioni mediatiche”.
Le autorità iraniane hanno chiesto all’Unione Europea di imporre sanzioni contro il Ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir per il suo trattamento degli attivisti della Flottiglia della Resistenza. Confermata da emittente saudita Al-Arabiya la decisione finale di Mojtaba Khamenei è di non trasferire uranio arricchito a Washington.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aperti in Medio Oriente e in Asia occidentale.La portaerei CVN 71 Theodore Roosevelt ha recentemente completato l’integrazione dei caccia F-35C Lightning II nel suo gruppo aereo. È probabile che la portaerei sostituisca la CVN 72 Abraham Lincoln e il suo gruppo aereo nelle operazioni in corso contro l’Iran nelle prossime settimane. Gli Stati Uniti hanno perso il 20% dei loro droni MQ-9 Reaper durante l’operazione contro l’Iran, secondo quanto riportato da Bloomberg. Secondo l’agenzia, il danno totale causato dai droni distrutti potrebbe raggiungere 1 miliardo di dollari.
Il Capo di Stato Maggiore della Marina statunitense Daryl Caudle sulle potenziali operazioni di scorta statunitensi attraverso lo Stretto di Hormuz: “Se dovessimo tentare di effettuare operazioni di scorta, abbiamo valutato la possibilità. Si tratta di una missione molto impegnativa in quello stretto angusto quando è conteso. Dovremo arrivare a una situazione in cui lo stretto sia aperto e vi sia un cessate il fuoco generalmente accettato prima di poterle attuare su larga scala. Fornire servizi di scorta attraverso uno stretto conteso, a mio parere militare, supererebbe le capacità della Marina di farlo efficacemente”.
Il quotidiano Yediot Ahronot scrive: “Le immagini satellitari mostrano che la base aerea di Ramat David è stata bombardata in due punti durante la guerra con l’Iran. Sembra inoltre che una delle aree fosse probabilmente utilizzata per veicoli e attrezzature di soccorso, mentre l’altra era un punto di rifornimento e manutenzione per i caccia” E ancora: “ I danni a un sito difensivo presso la base aerea di Nevatim. Secondo l’analisi delle immagini, i danni erano chiaramente visibili in un sito difensivo all’interno della base, il 25 marzo, a seguito di un attacco iraniano”. Altre immagini satellitari “indicano danni all’interno della base di intelligence militare nel nord, Mishar, vicino a Safed, a seguito di un attacco”. Israele il 22 maggio ha dichiarato che alcune delle sue postazioni militari sono state bombardate da droni di Hezbollah nel nord di Israele e descrive l’evento come molto grave. I soldati feriti vengono trasportati in ospedale.
Alcune notizie del 22 di maggio riportano che due combattenti hanno attraversato la Zona Gialla israeliana. Sono stati uccisi in un attacco di droni. Un drone di Hezbollah ha attraversato il confine senza essere rilevato prima di colpire direttamente il lanciatore Iron Dome delle Forze di Difesa Israeliane nell’insediamento di Shomera, Israele nord.
Secondo il ministero per la Sanità Libanese al 21 maggio, si contavano 3.089 persone uccise e 9.397 feriti negli attacchi israeliani sostenuti dagli Stati Uniti contro il Libano dal 2 marzo. Ripetuti attacchi contro il libano sud registrati anche nella giornata del 22 di maggio. Due nuovi attacchi alla città di Al-Mansoureh, l’ospedale governativo di Tebnine ha subito gravi danni a seguito del bombardamento di Israele. Sempre Yediot Aharonot riferisce che le immagini satellitari mostrano un vasto incendio scoppiato nel campo di Shamshon, vicino a Tiberiade, a partire dal 10 marzo, giorno in cui Hezbollah ha annunciato l’attacco al sito con uno sciame di droni. Secondo l’analisi delle immagini, l’incendio è continuato per diversi giorni e si è esteso su un’area di circa 200 metri all’interno della base israeliana.
Paramedici del Libano meridionale sono stati uccisi da un attacco israeliano. Secondo fonti libanesi: “Israele non ha più un bersaglio chiaro sui combattenti di Hezbollah, che ora sono invisibili sul campo di battaglia. Tutto ciò che sentono è il ronzio dei droni”.
Registrato attacco a un quartier generale delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) al confine con il Libano. Almeno 3 soldati israeliani feriti sono stati trasferiti in ospedale. Secondo una fonte libanese, l’attacco alla base di Branit ha preso di mira un altro Iron Dome. Ci sarebbero stati sei morti tra i militari israeliani. Si attendono conferme ufficiali. Secondo una terza fonte , sempre libanese: “Sembra che i FPV abbiano preso di mira entrambe le basi di Al-Rahib e Branit al confine tra Libano e Israele”
Secondo le stime statunitensi, negli ultimi mesi sono arrivati in Libano 100 ufficiali delle Guardie Rivoluzionarie, impegnati attivamente nel riarmo e nell’addestramento di Hezbollah, fonte Al Arabiya.
L’esercito del regime guidato da HTS di Jolani partecipa per la prima volta a esercitazioni militari con i membri della NATO. La partecipazione rientra nell’ambito delle esercitazioni EFES 2026 della Turchia, che coinvolgono forze di 50 paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e Francia.
I movimenti di truppe su larga scala in Iraq e Afghanistan stanno diventando pericolosi a causa della diffusione capillare dei droni d’attacco sul campo di battaglia, ha dichiarato il comandante del Comando Meridionale dell’Esercito degli Stati Uniti, generale dei Marines Francis Donovan: ”Dobbiamo essere più difficili da individuare e da colpire”. “Il punto chiave, credo, è che ci siamo resi più vulnerabili a causa delle nostre esigenze, in particolare quelle logistiche, perché quando si è costretti a rafforzare e costruire una base logistica per le proprie necessità, si diventa più vulnerabili”, ha affermato Donovan.
L’UKMTO ha segnalato di aver ricevuto informazioni su un incidente di sicurezza che ha coinvolto una petroliera nelle acque vicino all’isola di Socotra.
Quattordici navi indiane sono bloccate nello Stretto di Hormuz, ha dichiarato un portavoce del governo indiano.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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