IRAN. Esercitazioni missilistiche nel Golfo di Oman: avvertimento a Trump

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La marina militare iraniana ha iniziato un’esercitazione missilistica a corto raggio nel Golfo dell’Oman il 13 gennaio, mentre contemporaneamente inaugurava la sua nave logistica realizzata da una petroliera convertita.

Stando a Irib, l’esercitazione di due giorni si è svolta tra le crescenti tensioni tra Teheran e l’amministrazione uscente Trump degli Stati Uniti, che il 12 gennaio ha affermato, senza offrire alcuna prova concreta, che l’Iran è la nuova base di Al-Qaeda e il 13 gennaio presunti legami tra il regime clericale di Teheran e i Talebani in Afghanistan. Sia Al-Qaeda che i Talebani sono islamici sunniti, mentre la Repubblica islamica dell’Iran è musulmana sciita. Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha descritto le accuse come «menzogne guerrafondaie».

Si teme, riporta Bne Intellinews, che il presidente Donald Trump possa autorizzare un attacco militare contro l’Iran negli ultimi giorni della sua Amministrazione prima che Joe Biden assuma la presidenza. The Guardian, il 13 gennaio riportava che: «Un disperato Trump potrebbe (…) ordinare un attacco – magari con una testata nucleare tattica – al principale impianto nucleare iraniano di Natanz, con la motivazione che viene utilizzato per arricchire l’uranio. Lungi dall’essere fuori discussione, l’amministrazione Trump ha già effettuato esercitazioni con bombardieri stealth e caccia – caricati, per la prima volta, con armi nucleari tattiche – per segnalare all’Iran che le sue difese aeree non sono affatto una difesa (…) Non c’è da stupirsi che la presidente della Camera Nancy Pelosi abbia sentito il bisogno di contattare il presidente dello Stato Maggiore degli Stati Uniti per discutere le misure da adottare per prevenire un attacco nucleare del dottor Stranamore alla Casa Bianca. Mentre un ordine ingiustificato di lanciare un attacco nucleare su un obiettivo con una popolazione civile numerosa verrebbe respinto dai militari come ovviamente “illegale”, un attacco su un obiettivo militare in un’area non popolata potrebbe non esserlo, anche se avrebbe conseguenze geopolitiche disastrose. Inoltre, Trump sa che sia l’Arabia Saudita che Israele sosterrebbero tacitamente un attacco all’Iran».

L’esercitazione missilistica iraniana si è svolta sia con la marina militare che con le unità del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche a supporto. La nave lanciamissili Zereh Armour è stata mostrata nelle esercitazioni, mentre la più grande nave militare iraniana ad oggi, la nave logistica Irins Makran, è stata vista pattugliare le acque meridionali. Il 9 gennaio l’Irgc ha effettuato una parata navale nel Golfo Persico come dimostrazione di forza per respingere le navi straniere dalle acque iraniane.

La televisione di Stato ha dichiarato che la Makran da 121.000 tonnellate è la più grande nave prodotta in Iran con 228 metri di lunghezza e 42 metri di larghezza. Teheran sostiene che la Makran, con eliporti sul ponte superiore, sia in grado di intraprendere una missione non-stop di tre anni in mare.

La Makran è stata convertita da una petroliera Aframax nel 2019; il suo nome originale era Beta, nave registrata a Monrovia, in Liberia.

Antonio Albanese