IRAN. Esercitazione aerea per festeggiare la fine dell’embargo

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Le unità di difesa aerea dell’esercito iraniano e del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno effettuato un’esercitazione militare che copre più della metà dei territori del Paese con l’obiettivo principale di proteggere i siti strategici. Diversi tipi di sistemi missilistici, attrezzature per la guerra elettronica e sistemi di comunicazione sono stati impiegati nelle manovre dal nome in codice “Guardians of Velayat Sky”, iniziati il 21 ottobre, secondo l’agenzia di stampa iraniana Mehr.

«La prima fase dell’esercitazione prevede l’espansione e il dispiegamento di sistemi di difesa, compresi sistemi missilistici e radar, con particolare attenzione alla mobilità e alla risposta rapida delle forze operative», ha detto il portavoce delle esercitazioni, il generale Abbas Farajpour, riporta Caspian News. Ha aggiunto che le manovre coprono i principi della difesa passiva per ingannare il nemico e nella fase successiva per stabilire una comunicazione sicura e a più livelli tra i sistemi di difesa attraverso una rete di difesa aerea integrata per prendere decisioni appropriate alla minaccia.

Le attrezzature di difesa aerea iraniane di produzione nazionale, compresi caccia, bombardieri e droni, sono pilotate durante l’esercitazione militare per esercitarsi a contrastare le minacce aeree a bassa, media e alta quota. I sistemi di difesa aerea “Terzo di Khordad”, “Quindicesimo di Khordad”, così come i sistemi missilistici Mersad e Tabas hanno colpito gli obiettivi prefissati durante il primo giorno delle esercitazioni.

Parlando alle soglie delle esercitazioni aeree, il Comandante del Quartier Generale Centrale Khatam-al Anbiya delle Forze Armate iraniane, il generale Gholam Ali Rashid, ha affermato che l’esercito iraniano «non solo svolge un ruolo attivo in queste tre aree, ma ha anche organizzato e costruito il potere di difesa con un approccio aggressivo di deterrenza». Ha poi aggiunto che le forze di difesa aerea hanno dimostrato nelle esercitazioni militari di contrastare tutte le azioni minacciose del nemico.

Le esercitazioni sono iniziate pochi giorni dopo l’abolizione del decennale divieto di vendita di armi da e per l’Iran imposto dall’Onu il 18 ottobre, secondo i termini della risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che ha fatto suo l’accordo nucleare del 2015 tra la Repubblica Islamica e le potenze mondiali.

Tommaso Dal Passo