Cipro: battesimo dell’Euro a due velocità

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euro2ITALIA – Roma. Il modello Cipro che preoccupa tanto gli esperti in realtà altro non è che un test. Mettendo in “secondo piano” la questione dei prelievi sui depositi bancari e soffermandosi sulla sopravvivenza dell’Euro, Cipro rappresenta una sorta di rodaggio per il nuovo meccanismo, quello dell’Euro 1 e Euro 2 che da qui a breve viaggeranno su binari diversi ma sempre nella stessa area geografica.

E se da un lato c’è chi come Marcello De Cecco, pensa a un ritorno all’Unione Monetaria Latina, un sistema che permetteva a fine ottocento di far circolare contemporaneamente più monete, con al fianco una banca centrale forte e garante di quanto circola – in senso monetario – nell’Unione europea. Una riforma della BCE, in sostanza, che permetta all’Istituto di sorvegliare e vigilare per esempio sull’andamento dell’inflazione. 

 

Dall’altro lato c’è chi vuole arrivare a una vera e propria riforma dell’euro con una fascia di oscillazione per il tasso di cambio che dia modo ai Paesi in difficoltà di emergere dalla strozzatura dei tassi di interesse. Il tutto cercando però di mettere al riparo la moneta dell’eurozona, da quelle speculazioni che ci furono ai tempi dello SME e che riempirono le tasche di grandi speculatori come Soros. Il quale anche nel 2012 su la Repubblica non ha perso l’occasione per bastonare la politica Ue dichiarando: «Siamo convinti che l’Europa sia un sonnambulo che cammina verso un disastro di proporzioni incalcolabili». Come a dire che qualsiasi gesto, azione venga compiuta, sia per salvare la moneta, sia quello di abbandonarla porterà la Vecchia signora a fine corsa. 

E invece, qualcosa si può fare, agendo per esempio, proprio su quella moneta che tanti grattacapi ha dato ai cittadini europei. Tra le soluzioni paventate quelle di una riforma strutturale delle banche centrali, un euro 2 dunque calcolato e misurato su necessità di quei Paesi che ora più soffrono l’euro forte. In alternativa o come fase di transizione si potrebbe dare vita dagli Eurobond, cosa indigesta alla Germania per la enorme differenza nei sistema-Paese dell’eurozona.