CRONACHEDELL’IMMAGINARIO. Nord Stream KO. Qui o si fa l’Europa o si muore

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Se ci fosse ancora qualche dubbio su chi ha sabotato il gasdotto Baltico Nord Stream, ecco finalmente la risposta infallibile dell’immaginario: è stata la SP.E.C.T.R.E.*

Uno dei più spettacolari sabotaggi di tutti i tempi. I gasdotti sottomarini Nord Stream 1 e 2, che collegavano la Russia alla Germania, vengono fatti esplodere. Enormi detonazioni, una delle quali provoca un terremoto da 2.3 di magnitudo Richter.

Si discute ancora su chi sia il responsabile. Le parti in guerra si lanciano le solite reciproche accuse. Mistero, bugie, propaganda e complotti si sfidano ancora una volta.

È il 26 settembre 2022, siamo nel Baltico, in un tratto di mare controllato dalla NATO. Proprio sopra le condotte sottomarine, proprio nei momenti delle esplosioni è pieno di navi inglesi ed elicotteri USA. Quindi loro non possono essere stati. Lo dicono tutti. Sono stati i Russi? E come avrebbero potuto quei goffi farla sotto il naso ad un simile dispiego di mezzi e di controlli NATO? Impossibile. Lo dicono tutti.

Eppure basterebbe ragionare con la logica dell’immaginario per comprendere la verità.

Sono stati i cattivi della SP.E.C.T.R.E (Special Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion), che hanno pure firmato con il loro inconfondibile logo l’apocalittica impresa: il polpo dai mille tentacoli. Questa infatti la forma presa dal gas arrivato libero in superficie. Come avere ancora dei dubbi?

Si sono immersi nelle fredde acque con una speciale auto sottomarina, hanno posto delle cariche esplosive ad ultrasuoni e quindi se ne sono scappati impuniti nonostante mezza NATO alle calcagna. Come hanno fatto?

Anche qui è semplice, hanno sfruttato il famoso gorgo sottomarino dei mari del nord, il terrificante maelstrom, incubo di tutti i naviganti del passato ma oggi, grazie alle più moderne tecnologie, in grado di farti rispuntare direttamente agli antipodi tra le palme di una famosa isola della Polinesia: Mururoa, atollo già famoso per un’altra grande impresa della SP.E.C.T.R.E, le esplosioni atomiche.

Se sulla matrice e sulla dinamica non possono esserci quindi più dubbi domandiamoci ora, perché lo hanno fatto? Per capirlo stiamo stretti alle uniche fonti certe che abbiamo, quelle del Mito.

Tagliare il Nord Stream significa tagliare il cordone ombelicale tra la neonata Europa (l’Unione Europea, da anni in stato abortivo, è stata concepita grazie all’inseminazione artificiale di un virus nel 2019) e la Grande Madre Russia, che rappresenta la Madre Terra.

Ora l’Europa, finalmente libera dalla orribile Madre naturale grazie alla rottura delle acque (l’immagine simbolo dell’attentato è anche la rottura del sacco amniotico), può finalmente affidarsi al Padre, l’Oceano Atlantico. Simbolo di coraggio e di mille nuove avventure.

Non solo, l’esplosione del sacco amniotico che determina la nascita dell’infante, prelude all’esplosione ormonale del giovinetto, che si manifesterà presto in eiaculazioni involontarie e incontrollabili, le cosiddette polluzioni atomiche.

I mandanti? La Grande Madre Russia offesa dalla traumatica separazione ha parlato di forze demoniache. Esoteriche illazioni, dato che la SP.E.C.T.R.E., da sempre, è la sola mandante di sé stessa.

Ma come in ogni serie immaginaria che si rispetti c’è un finale a sorpresa che ne permette il prolungamento: il cordone, pare, non è stato completamente ancora interrotto. Forse, nel tempo, il trauma è sanabile. Accanimento terapeutico della Orribile Madre?

*La SP.E.C.T.R.E. (acronimo di Special Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion) è un’organizzazione criminale immaginaria presente nella saga di James Bond nel romanzo di Ian Fleming Operazione tuono e sin dal primo film di 007, 007 – Licenza di Uccidere, del 1962.

Riccardo Mazzon