#CRONACHEDELL’IMMAGINARIO. La medicina del Transumano

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Non crediamo affatto che i creativi di PAIDEIA* si siano posti le questioni che seguono, ma il senso di questa rubrica è proprio l’Immaginario Inconsapevole.

L’ultima affissione PAIDEIA uscita tra le strade di Roma Nord è una citazione del Michelangelo della Cappella Sistina. L’istante cruciale della trasmissione della conoscenza dal Dio all’Uomo.

La citazione è abusata, ma vale la pena esplorarne la trasposizione nell’immaginario attuale che viene oggi applicato alla comunicazione medico scientifica, non religiosa.

Nel riquadro centrale dell’opera di Michelangelo, cuore della fede cristiana da secoli. il nostro “Adamo” è solo, è un singolo, è lo schiavo nudo e indifeso. Il Dio barbuto invece indossa una tunica ed è circondato da altri personaggi.

Ma limitiamoci ad un’analisi ospedaliera.

Il Dio è inserito in un cervello. Il suo mantello sanguigno raffigura infatti, con una precisione anatomica che non può essere casuale, il cervello umano.

L’Adamo adagiato sul prato è immerso in viscere verdi. È poggiato su un fegato verde itterico. Il verde è colore classico della mortalità.

Se passiamo da Michelangelo a PAIDEIA vediamo che l’uomo Adamo, il malato mortale, è sempre sinistra. A destra, nella posizione salvifica del creatore, vi è ora una mano robotica.

L’umano è ancora una volta solo, mentre la mano-macchina, quella del Dio, è di nuovo collettiva, è piena di pulsanti, rifiniture e di altri pensieri e sapienze.

La macchina e il creatore coincidono. Il creatore è la macchina transumana.

Il corpo umano malato che entra in clinica, l’Adamo mortale e impotente, si affida alla macchina-Dio dalla sapienza creatrice e perfetta.

Una trasposizione teologica banale e istintiva, ma abissale.

In più la macchina è tangibile (più o meno…), mentre sul Dio un tempo si andava (più o meno…) sulla fiducia.

Un grande ribaltamento.

La macchina è dunque la prova certificata dell’esistenza del Dio. Un cambio di divinità. Come il passaggio dal paganesimo al monoteismo.

Però Dio-macchina è fonte di mera salvezza fisica, non dell’anima. È promessa di prolungamento della vita e, un giorno chissà, di immortalità.

La grande trasformazione dell’immaginario è che mentre in Michelangelo la trasmissione della conoscenza proviene dal passato (il Dio primigenio che si fa corpo corpo), nella affissione di PAIDEIA la conoscenza proviene dal futuro (la macchina post umana che salva il corpo umano).

Blasfemia? Per nulla. I creativi di PAIDEIA raccontano verità.

È infatti molto più vicino alla blasfemia il Vaticano nel suo famoso manifesto del Fifth International Vatican Conference, convegno del 2021.

Qui il momento della citazione michelangiolesca perde ogni riferimento mistico (presente comunque in PAIDEIA) perché si passa da un divino contatto ad una separazione fisico corporale fisica del tutto umana. Del tutto priva del Dio.

La salute, la “salus”, cioè la salvezza, è garantita da guanti in lattice artificiale. Dio è assente. Importante è la salvezza del corpo terreno, non dell’anima eterna.

È questo il parossistico posizionamento del politicamente corretto di Papa Francesco nel suo rapporto con le multinazionali della salute. Sa bene il Papa che se il Dio di oggi non coincide con la Scienza, la Chiesa perde.

Eppure se si pone come da prassi il Dio alla destra dell’immagine, vediamo che nella pubblicità vaticana il braccino sulla destra, zona della sapienza è di uomo bianco, mentre quello a sinistra, il nuovo “Adamo” cui viene infusa la conoscenza, è un braccino di colore.

Errore dell’immaginario inconsapevole dei pubblicitari del Papa? O cosa voluta?

La Chiesa da sempre si prende cura dell’Africa.

Rimangono ancora un paio di domande. 1 – Da Michelangelo a PAIDEIA e ai guanti asettici del Vaticano, il Dio (anche se di braccino bionico) e l’Adamo (anche se guantato) si sono mai toccati? 2 – la mano sinistra del Dio di Michelangelo, è artiglio di un demone o una prefigurazione meccanica?

*PAIDEIA è un noto ospedale privato romano, leader nell’assistenza sanitaria, completo di cliniche, ambulatori, centri diagnostici, sale operatorie, servizi sanitari a domicilio, telemedicina, riabilitazione, chirurgia robotica e così via.

FONTE PAIDEIA

Riccardo Mazzon