COREA DEL NORD. Rimpasto di governo dopo l’esplosione del Covid 19

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Il n. 2 del partito al potere in Corea del Nord, Choe Ryong-hae, ha presieduto una riunione chiave del Partito dei Lavoratori, e quindi è ancora saldo al potere. Kcna, riporta il 2 luglio, la notizia confermando che è sopravvissuto a un recente rimpasto effettuato per licenziare i funzionari responsabili di aver causato un “caso cruciale” nella lotta del paese contro il coronavirus.

Choe, presidente del Presidium dell’Assemblea Suprema del Popolo della Corea del Nord, ha convocato la 15a riunione plenaria del comitato permanente presso la Mansudae Assembly Hall, ha detto venerdì l’agenzia ufficiale Korean Central News Agency.

Questa notizia ha fatto seguito a quella che mostrava il leader Kim Jong-un in una riunione estesa del politburo rimproverare i funzionari che gestiscono le misure anti-epidemia per aver trascurato i doveri e aver causato «un caso cruciale di creazione di una grande crisi nel garantire la sicurezza dello stato e la sicurezza del popolo».

Durante la riunione, i membri chiave del partito sono stati richiamati e sono stati eletti i loro sostituti, compreso un membro del Presidium dell’Ufficio Politico, ma Kcna non ha fornito dettagli, sollevando speculazioni su quali membri sono stati allontananti, specula la sudcoreana Yonhap.

Nella riunione presieduta da Choe, diverse leggi sono state adottate all’unanimità, tra cui quelle sull’industria dei metalli, l’industria chimica, l’industria meccanica, la prevenzione dei crimini legati alla droga e la questione della modifica e dell’integrazione di una legge sul ginseng coreano “insam”.

Choe è un membro del Presidium del Politburo composto da cinque persone, compreso il leader Kim. L’ultima riunione solleva ulteriormente la possibilità che Ri Pyong-chol, vice presidente del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori, sia stato destituito.

Filmati mandati in onda in precedenza dalla televisione centrale coreana hanno mostrato i funzionari alla riunione del Politburo che votavano su questioni di personale, con l’eccezione di Ri e Pak Jong-chon, capo dello stato maggiore dell’esercito popolare coreano. Ri e Pak non hanno alzato la mano per votare, in un’indicazione che i due massimi ufficiali militari sono stati licenziati.

Altri membri del presidio come Jo Yong-won e Kim Tok-hun hanno maggiori probabilità di aver mantenuto le loro posizioni, dato che Jo ha preso parte alla riunione estesa del Politburo di martedì per criticare i funzionari e Kim ha partecipato al processo di voto.

Antonio Albanese