COREA DEL NORD. Pyongyang vuole battere la variante Omicron

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Le autorità nordcoreane stanno concentrando tutte le loro energie sul rafforzamento della quarantena alla luce della variane Omicron.

Secondo Daily NK, il Quartier generale centrale per le emergenze antiepidemiche ha emesso un ordine ai quartieri generali di quarantena in tutta la nazione, invitandoli a rafforzare gli sforzi di quarantena e a prendere misure accurate per affrontare la situazione.

Nella provincia del Nord Hamgyong, al confine con la Cina, le autorità hanno risposto con riunioni d’emergenza dei vertici delle stazioni di quarantena provinciali e cittadine, degli ospedali provinciali e cittadini e delle cliniche locali. La riunione ha ordinato ai medici di prendere misure accurate e di gestire i loro territori per prevenire l’emergere di pazienti affetti da febbre all’interno delle loro giurisdizioni.

In particolare, i medici devono visitare le famiglie nella loro giurisdizione due volte al giorno dal 29 novembre per controllare la febbre o altri sintomi, riportando immediatamente i risultati agli ospedali e alle stazioni di quarantena. I medici sono stati anche minacciati di punizioni se i pazienti con febbre venissero nei loro distretti, o se non riuscissero a identificare rapidamente i pazienti con sintomi sospetti e prendere misure appropriate.

La Corea del Nord ha usato il “sistema del medico di sezione”, dove i medici sono incaricati di vedere i pazienti in una particolare area, per prevenire la diffusione del Covid-19 dall’inizio della pandemia. Tuttavia, si dice che ci sia un considerevole malcontento pubblico con questo sistema.

Il sistema dei medici di sezione è iniziato dalla Settima Riunione della Seconda Assemblea Suprema del Popolo nel febbraio del 1960. La riunione ha richiesto «un trattamento medico generale completo e gratuito» in tutto il paese. Le autorità dichiararono ufficialmente il lancio del nuovo sistema durante il Quarto Congresso del Partito nel settembre dell’anno successivo.

In seguito, le autorità pianificarono altri sistemi di assistenza sanitaria più capillari, tra cui un “sistema residenziale” basato sui luoghi di residenza e un “sistema sul posto di lavoro” basato su fabbriche e imprese. Tuttavia, il trattamento medico gratuito esiste solo di nome dagli anni ’90, così come il sistema dei medici di sezione.

Anche se i medici hanno visitato le famiglie nelle loro giurisdizioni al mattino e al pomeriggio per controllare la temperatura, si dice che mostrino poco interesse nel trattare i pazienti malati, senza fornire alcun farmaco per i disturbi. Solo la minaccia delle punizioni, come la radiazione, li avrebbe fatti smuovere.

Luigi Medici