CHIPWAR. Dialogo strategico UE – Giappone sui semiconduttori

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I leader del Giappone e dell’Unione Europea hanno concordato giovedì scorso di instaurare un dialogo strategico per approfondire la loro partnership in materia di sicurezza, rafforzando al contempo la cooperazione sui semiconduttori e su altre questioni economiche.

I colloqui, a livello di ministri degli Esteri, avranno l’obiettivo di facilitare la cooperazione tra il Giappone e i 27 membri dell’Unione Europea in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e al rafforzamento militare della Cina, riporta Nikkei.

«Ci opponiamo a qualsiasi tentativo unilaterale di cambiare lo status quo con la forza o la coercizione in qualsiasi parte del mondo», hanno dichiarato il primo ministro giapponese Fumio Kishida, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in una dichiarazione congiunta dal loro incontro in Belgio.

«Sappiamo che la sicurezza nell’Indo-Pacifico e la sicurezza europea sono indivisibili», ha dichiarato la von der Leyen in una conferenza stampa congiunta, impegnandosi a un maggiore impegno in entrambe le regioni.

Tokyo e il blocco europeo intendono utilizzare il nuovo dialogo per cooperare non solo sulla sicurezza marittima, ma anche in domini emergenti come il cyber e lo spazio che non sono limitati dalla geografia. Prenderanno in considerazione esercitazioni congiunte tra le Forze di autodifesa giapponesi e le truppe europee.

Secondo la dichiarazione congiunta, le due parti rafforzeranno anche le catene di approvvigionamento di materiali critici. Creeranno un meccanismo di allerta precoce per le catene di fornitura dei semiconduttori, condividendo i dati sulla domanda e sull’offerta. I semiconduttori sono emersi come una priorità per la sicurezza economica.

L’obiettivo è creare un quadro in grado di prevedere in anticipo le carenze, in modo che le aziende possano cercare fornitori alternativi ed evitare ritardi nella produzione.

Per promuovere la ricerca congiunta, le due parti adotteranno anche misure per prevenire le fughe di notizie sull’intelligenza artificiale, l’informatica quantistica e altre tecnologie con applicazioni sia civili che militari.

Il Giappone e l’UE lavoreranno sulle reti di distribuzione e sulle regole internazionali relative all’idrogeno, considerato una fonte energetica fondamentale per il futuro. La guerra in Ucraina ha evidenziato l’importanza di disporre di fonti energetiche alternative in caso di emergenza.

Negli ultimi anni l’UE ha posto maggiore enfasi sulle questioni di sicurezza nazionale. L’atteggiamento del blocco nei confronti della Cina è cambiato in risposta all’espansionismo di quest’ultima nell’Indo-Pacifico e alle preoccupazioni per i diritti umani a Hong Kong.

Ma non tutti i membri dell’UE sono sulla stessa lunghezza d’onda. La Francia mantiene una certa distanza dalle politiche estere e di sicurezza guidate dagli Stati Uniti. Il blocco ha anche forti legami economici con la Cina.

«Sia la Cina che l’UE hanno interesse ad avere relazioni stabili e costruttive», ha dichiarato Michel alla conferenza stampa, esortando alla “reciprocità”.

Il blocco europeo e il Giappone «vedono entrambi la necessità di de-rischiare le nostre catene di approvvigionamento», ha affermato von der Leyen. Il Giappone aumenterà l’impegno con l’Asia al di fuori della Cina, in un cenno alla strategia dell’UE di costruire un’economia meno dipendente da Pechino.

Lucia Giannini

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