UCRAINA. Il gelo della Diplomazia

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Se qualcuno crede nelle coincidenze oggi sei ne è registrata una strana: mentre el Pais pubblicava le risposte di NATO e USA alla Russia, Lavrov rispondeva, il 28 gennaio, per iscritto e pubblicamente, nella giornata del 02 febbraio, al contenuto delle missive di cui el Pais scrive. Cuore della pubblicazione: indivisibilità della sicurezza. Lavrov scrive: “Al fine di prevenire un’ulteriore escalation, il 15 dicembre 2021, la parte russa ha presentato le bozze di due documenti legali internazionali interconnessi: il Trattato tra Russia e Stati Uniti sulle garanzie di sicurezza e l’Accordo sulle misure per garantire la sicurezza della Russia e del membro Stati dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico”. Le risposte degli Stati Uniti e della NATO alle nostre proposte ricevute il 26 gennaio 2022 testimoniano differenze significative nella comprensione del principio di sicurezza uguale e indivisibile fondamentale per l’intera architettura di sicurezza europea. Riteniamo necessario chiarire subito questa questione decisiva dal punto di vista delle prospettive di dialogo.

Il Ministro per gli Esteri russo fa poi fa tutta una disanima storica dei Trattati e accordi in cui si parla di tale indivisibilità della sicurezza e lamenta che i paesi occidentali continuano a tirarne fuori solo le posizioni di cui hanno bisogno, ovvero il diritto degli stati di scegliere liberamente alleanze per garantire esclusivamente la propria sicurezza. Viene timidamente omesso “come si evolvono”, poiché tale disposizione era anche parte integrante della comprensione dell’“indivisibilità della sicurezza”, ovvero l’uscita obbligatoria delle alleanze militari dall’originaria funzione di deterrenza e la loro integrazione nel pan-Architettura europea su base collettiva, piuttosto che di gruppo ristretto. Il principio dell’indivisibilità della sicurezza è interpretato selettivamente per giustificare il corso intrapreso per l’espansione irresponsabile della NATO.

E successivamente Lavrov aggiunge: Parlando dell’attuale situazione in Europa, i nostri colleghi degli Stati Uniti, della NATO e dell’UE chiedono costantemente una “de-escalation” e invitano la Russia a “scegliere la via della diplomazia”. Vi ricordiamo che seguiamo questa strada da più di un decennio. […] La situazione richiede un onesto chiarimento della posizione.

La Russia, si legge sempre nel discorso di Lavrov: vuole ottenere una risposta chiara alla domanda su come i nostri partner concepiscono il loro obbligo di non rafforzare la propria sicurezza a scapito della sicurezza di altri Stati sulla base dell’impegno per il principio di indivisibilità della sicurezza? In che modo esattamente il vostro governo intende adempiere a questo obbligo nella pratica nelle condizioni odierne? Se si rinuncia a questo obbligo, si prega di dichiararlo chiaramente. Senza la piena chiarezza su questa fondamentale questione riguardante il rapporto tra diritti e doveri approvato al più alto livello, è impossibile raggiungere l’equilibrio di interessi sancito dai documenti dei vertici di Istanbul e Astana. La vostra risposta aiuterà a comprendere meglio la portata della capacità negoziale dei nostri partner, nonché la possibilità di progressi congiunti nella riduzione delle tensioni e nel rafforzamento della sicurezza comune europea. Ci aspettiamo una pronta risposta. [.…]

Mosca dunque si prepara a fare la conta degli amici, dei nemici e di quelli che staranno guardare e per ognuna di queste risposte nazionali in serbo ci sarà un diverso atteggiamento nelle relazioni economiche-politiche future.

Nel frattempo il presidente USA ha firmato il decreto che autorizza l’invio di truppe in Europa. Al momento si parla di ulteriori 2000 uomini, ma la social sfera di stampo russo ha mostrato Sbarco di ieri in Polonia dell’81° Stryker Brigade Combat Team. Unità specifica: 1° Battaglione, 185° Reggimento di Fanteria (Guardia Nazionale della California). La Stryker Brigade è un’unità di armi combinate a tempo pieno di veicoli leggermente corazzati e a ruote medie. Una brigata Stryker a tutti gli effetti è composta da oltre 300 veicoli corazzati Stryker e 4.500 membri del personale. E ancora ha fatto tappa a Kiev il Cargo Il-76 di Maximus Air Cargo è diretto a Kiev (arrivato) da Fujairah (UAE). Dove c’è una base militare statunitense. Il Boing ricordiamo ha fatto tappe in tempi diversi in: Afghanistan, Etiopia, Sudan.

Sul fronte del Donbass il due febbraio è stata una giornata molto critica: 85 scuole evacuate per allarme bomba. Gli alunni sono stati tutti lasciati a casa e faranno didattica a distanza fino a che la questione non verrà risolta. Nella giornata del 1 febbraio un ordigno esplosivo era stato disinnescato in un ufficio pubblico. Nelle regioni di Lugansk e Donbass non credono più sia possibile fermare il conflitto. Secondo l’esercito delle LPR la SBU sta preparando i file personali di dipendenti e agenti per l’evacuazione dalla zona JFO. Inoltre, Kiev prevede di lanciare paracadutisti nella parte posteriore della difesa LPR utilizzando elicotteri Mi-8. […] “La nostra intelligence ha ricevuto alcuni dati sulle azioni pianificate dell’esercito ucraino durante l’offensiva nel Donbass. Con l’inizio dell’offensiva, il comando ucraino prevede di lanciare truppe tattiche aviotrasportate dalla 79a Brigata d’assalto aereo separata nella parte posteriore della nostra difesa”.

Elicotteri per ora hanno sorvolato, 8 in tutti, lo spazio aereo della Crimea mentre gli ucraini hanno condotto l’addestramento utilizzando più sistemi di lancio di razzi “Hurricane” vicino al confine con la Crimea, a dirlo il servizio stampa del comando delle forze unite delle forze armate dell’Ucraina. Ed è proprio sulla Crimea che la Russia si aspetta scontri con gli ucraini, a dirlo lo stesso Peskov. Al momento, comunque, la situazione è stabile. Oggi un incidente è avvenuto sulla linea del fronte con un ferito.

Putin nel frattempo ha fatto sapere agli alleati NATO che se considerano l’Ucraina un membro dell’Alleanza dovrebbero preoccuparsi se questa attaccherà la Crimea o le regioni del Donesk o Lugansk perché la Russia risponderà in difesa dei cittadini russi e allora la NATO deve invocare l’articolo 5 del Trattato Atlantico.

L’unica luce per la de-escalation Russia-Ucraina è riposta negli sforzi del gruppo di Normandia che stanno cercando di portare a casa un accordo Minsk -2. Che però l’Ucraina ha già detto di non voler rispettare. L’incontro dei consiglieri politici del Format di Normandia si terranno la prossima settimana a Berlino a dirlo il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit.

Graziella Giangiulio