BIELORUSSIA. Perché Lukashenko muove le truppe al confine ucraino?

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Lukashenko si è messo in una posizione difficile: da un lato vuole allentare le tensioni con l’Occidente, dall’altro ha bisogno di mostrare sostegno al Cremlino contro l’Ucraina e l’Occidente. Gli ultimi ammassamenti di truppe della Bielorussia lungo il confine con l’Ucraina dovrebbero quindi essere visti alla luce del tentativo di Lukashenko di compiacere Putin, evitando al contempo una più ampia escalation geopolitica.

Il 4 maggio, la Bielorussia ha improvvisamente annunciato una “ispezione a sorpresa” delle sue forze armate e ha iniziato a spostare più truppe vicino al confine con l’Ucraina. Secondo il ministero della Difesa bielorusso, l’obiettivo è “valutare la prontezza e la capacità delle truppe di reagire rapidamente a un’eventuale crisi”. Il 10 maggio, il ministro della Difesa bielorusso Viktor Khrenin ha annunciato che la Bielorussia sta compiendo la “seconda fase” della sua “ispezione a sorpresa” delle sue forze armate, osservando che «gli Stati Uniti e i loro alleati continuano ad aumentare la loro presenza militare vicino ai confini di Stato della Repubblica di Bielorussia».

Il 13 maggio, il Segretario di Stato del Consiglio di sicurezza bielorusso Aleksandr Volfovich ha dichiarato ai media russi che «la situazione militare e politica ai confini occidentali dello Stato dell’Unione della Bielorussia e della Russia rimarrà una crisi nel prossimo futuro».

Secondo Volfovich, la Bielorussia sta rafforzando la propria presenza militare lungo il confine per contrastare eventuali future provocazioni da parte di truppe che si ammassano «nelle immediate vicinanze della Bielorussia». Tali provocazioni potrebbero portare a «vari incidenti di confine, anche non voluti, e potrebbero coinvolgere le forze armate nazionali e le forze di rinforzo della Nato», riporta BneIntellinews. Neanche l’Ucraina crede in una direttrice d’invasione bielorussa.

Lukashenko intenderebbe, forse d’accordo con Putin, di attirare l’attenzione ucraina sui movimenti delle truppe bielorusse dalle linee del fronte orientale.

Tuttavia, Lukashenko non sposterebbe mai le sue truppe in Ucraina, poiché non vuole rendere la sua situazione sulla scena politica mondiale più difficile di quanto non lo sia già.

Lukashenko punta soprattutto alla sopravvivenza politica. La propaganda di Minsk cerca di ritrarre Lukashenko come una persona che persegue la pace. Lukashenko si è messo in una posizione precaria: da un lato vuole rassicurare i Paesi occidentali sulle sue intenzioni pacifiche, dall’altro ha bisogno di aumentare la retorica di guerra e di sostenere la propaganda del Cremlino per dimostrare la sua fedeltà a Putin.

Nonostante il timore della Nato, la Russia si è rifiutata per molti anni di vendere armi moderne alla Bielorussia, per mantenere un vantaggio militare. L’esercito bielorusso ha quindi veicoli e sistemi d’arma per lo più obsoleti.

Pertanto, gli ultimi movimenti di truppe della Bielorussia dovrebbero essere visti alla luce del disagio di Lukashenko nel voler compiacere Putin e, allo stesso tempo, nel tentativo di evitare un’escalation geopolitica troppo ampia.

Anna Lotti