INDOPACIFICO. Gli USA potenziano la difesa delle basi contro Cina e Corea del Nord

95
Screenshot

Gli Stati Uniti stanno potenziando le difese delle loro basi indo-pacifiche oltre che costruire strutture alternative alla luce delle minacce missilistiche cinesi e nordcoreane. 

Il tutto rientra nella strategia Agile Combat Employment della US Air Force per migliorare la prontezza militare statunitense nell’Indo-Pacifico. Ace mira a migliorare la proiezione della potenza di combattimento e la resilienza in uno scenario di conflitto globale, anche nei confronti della Cina. Comunicazioni resilienti, equipaggiamento preposizionato, logistica scalabile e Joint All-domain Command and Control, Jadc2, sostengono la strategia, riporta AT.

La strategia è inoltre progettata per abilitare operazioni distribuite, interrompere il processo decisionale avversario e garantire che le forze statunitensi possano operare efficacemente su più domini nonostante gli ambienti cinetici.

Questa strategia richiede un cambiamento significativo nella logistica, nelle strutture di comando e nella pianificazione operativa dell’aeronautica militare statunitense, concentrandosi sull’adattabilità e l’integrazione tra le forze.

Ace mira ad espandere le basi operative USAF, riducendo la dipendenza da pochi grandi aeroporti, e richiede uno sforzo congiunto con lo Us Army per sviluppare sistemi di difesa aerea convenienti per avamposti più piccoli.

L’urgenza degli Stati Uniti di rafforzare le proprie basi nel Pacifico con difese avanzate e di stabilire strutture di sostegno è sottolineata dalle crescenti minacce missilistiche provenienti da Cina e Corea del Nord.

Un rapporto del Congressional Research Service degli Stati Uniti del giugno 2023 afferma che le basi militari statunitensi nel Pacifico, in particolare quelle situate a ovest della linea di cambio di data, affrontano minacce significative da parte di Cina e Corea del Nord, entrambe dotate di capacità missilistiche sempre più avanzate.

Rileva che lo sviluppo da parte della Cina di missili balistici e ipersonici convenzionali e nucleari rappresenta un rischio sostanziale per le forze e le infrastrutture statunitensi nella regione. Afferma che questi missili, abbinati a sofisticati sistemi di intelligence, sorveglianza e ricognizione, migliorano la capacità della Cina di colpire con precisione le basi statunitensi, in particolare quelle all’interno della Prima e della Seconda catena di isole, comprese posizioni chiave in Giappone, Corea del Sud e Guam.

Il Rapporto CRS inoltre che la Corea del Nord continua ad espandere le proprie capacità missilistiche, esacerbando ulteriormente la minaccia per le forze statunitensi. Gli sforzi degli Stati Uniti in corso per fortificare Guam ed espandere la sua infrastruttura di base nel Pacifico sono passi cruciali contro queste sofisticate capacità avversarie.

Il rapporto afferma che il progetto, il cui completamento è previsto entro cinque anni, è in linea con l’impegno dell’US Indo-Pacific Command per rafforzare le capacità di deterrenza regionali.

Segui i nostri aggiornamenti su Spigolature geopolitiche: https://t.me/agc_NW e sul nostro blog Le Spigolature di AGCNEWS: https://spigolatureagcnews.blogspot.com/ 

Luigi Medici