AFGHANISTAN. Aperta la strada cinese nel Corridoio di Wakhan, con finalità civili e anche militari 

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Il governo talebano dell’Emirato Islamico d’Afghanistan ha recentemente aperto una strada attraverso il Corridoio del Wakhan – una stretta striscia di territorio situata all’estremità nord-orientale del Paese – per creare una rotta commerciale diretta con la Cina.

Il Corridoio del Wakhan si trova nella provincia del Badakhshan, al confine con il Xinjiang cinese, e, riporta VibeTrader, la nuova via ha l’obiettivo di stabilire una rotta commerciale diretta con la Cina che potrebbe, in prospettiva, collegarsi al Golfo Persico. Il Corridoio, una stretta striscia di terra nell’Afghanistan nord-orientale, è considerato dagli esperti una potenziale via d’accesso della Cina al Golfo Persico, in grado di potenziare le rotte tradizionali che passano per il Pakistan e l’Iran.

Secondo fonti diplomatiche, riporta anche LAVX, il distretto montuoso del Wakhan, nella provincia del Badakhshan, potrebbe un giorno fungere da via d’accesso della Cina al Golfo Persico. Al momento, la strada non è aperta al traffico.

Sebbene il completamento della strada rappresenti un traguardo significativo, la rotta, oggi, è ben lungi dall’essere operativa. Tra le sfide principali figurano questioni di sicurezza, ostacoli logistici e la necessità di ingenti investimenti infrastrutturali affinché il corridoio possa sostenere un traffico commerciale regolare. Il potenziale strategico del Corridoio è elevato visto che potrebbe diventare un’importante rotta commerciale, e anche “militare” alla luce del fatto che nell’area è presente da anni una base militare cinese, il cui contingente effettuata regolari pattugliamenti anti Daesh con i talebani, ad esempio. 

Per la Cina, il corridoio potrebbe ridurre la dipendenza da altre rotte terrestri che attraversano l’Asia centrale. Per l’Afghanistan, la strada rappresenta un tentativo di espandere i legami economici oltre i partner tradizionali.

Al momento non sono stati resi noti valori finanziari, volumi commerciali o livelli di investimento specifici. L’iniziativa sta attirando l’attenzione di investitori internazionali e governi della regione, poiché potrebbe influenzare i flussi commerciali, i costi di trasporto e il sentiment del mercato in Asia centrale e meridionale.

L’apertura della strada nel Corridoio del Wakhan segnala l’intenzione dell’Afghanistan di svolgere un ruolo più rilevante nell’iniziativa cinese “Belt and Road” e potrebbe offrire future opportunità per il commercio transfrontaliero e gli investimenti esteri nell’area.

Questo sviluppo avviene mentre il governo talebano cerca riconoscimento internazionale e cooperazione economica. L’effettiva piena operatività della rotta dipenderà da investimenti costanti e dalla stabilità della regione.

Antonio Albanese

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