Dushanbe – Tashkent, fronte opposto in materia ambientale

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TAJIKISTAN – Dushanbe – 25/08/13. Secondo la testata TJinform.com la crescita della produzione di carbone in Tagikistan ha portato il gigante dell’alluminio “Talco” ad utilizzare il carbone invece del gas. I dati sulla produzione indicano un aumento della produzione del carbone del 53%. In Tajikistan, attualmente, vengono prodotte 188.927 tonnellate di carbone, fonte ministero dell’Energia e dell’Industria della repubblica Centroasiatica.

 

Nel 2013, secondo il ministero, il volume della produzione raggiungerà 200.000 tonnellate. «La transizione dal gas al carbone è la più grande impresa industriale in Tajikistan e ha dato una spinta all’aumento della produzione». Fanno sapere dal ministero.

In Tajikistan, ci sono diversi tipi di depositi di carbone, e nove di questi “Von Yagnob”, “Ziddi”, “Shurob”, “Sayed”, “Hakimi”, “Kukhi malik”, “Miynadu”, “Shurobod” – lavorano costantemente sulla perforazione ed estrazione di carbone.

Ma sulla scelta tagika dell’utilizzo del carbone molti sono scettici, perché il carbone crea gravi danni all’ambiente e alla salute.

Non solo, mentre cresce la produzione di carbone, un’altra questione in materia ambientale è alla ribalta in questi giorni in Tajikistan: le denunce di violazione ambientale provenienti dall’ Uzbekistan.

Secondo Tashkent la “Talco” inquina l’aria e causa enormi danni alla salute. L’Uzbekistan ha chiesto una commissione congiunta tra i due stati per risolvere la questione con la partecipazione di esperti internazionali, a manifestare la richiesta venerdì un membro della commissione per la protezione dell’ambiente Majlisi, Oli Makhmadsharif Hakdodov.

Alcuni deputati del Tajikistan, sempre venerdì, Makhmadsharif Hakdodov e Shodi Shabdolov su invito del Senato della Repubblica dell’Uzbekistan hanno preso parte al workshop, che ha affrontato principalmente il tema dell’influenza di “Talco” per l’ambiente e la vita delle persone nelle regioni di confine dell’Uzbekistan.

Secondo la parte uzbeka, il Tajikistan dovrebbe rivedere l’attività della fabbrica di alluminio tagika, in quanto la struttura è obsoleta e non rispettosa dell’ambiente. L’Uzbekistan ha detto che durante l’anno l’impianto emette più di 22-23.000 tonnellate di rifiuti tossici, tra cui 200 tonnellate di gas velenoso che ha già portato ad un aumento del numero di nati morti nella regione 7,7 volte più elevato.

Il deputato Hakdodov ha sostenuto l’azienda taiga, affermando che negli ultimi anni, “Talco”, ha acquistato e installato nuove apparecchiature del valore di oltre $ 100 milioni.

Tra i due Paesi rimane dunque una profonda distanza di vedute, va ricordato in questo contesto che il Tajikistan ha scelto il carbone per l’energia e il riscaldamento anche a causa delle interruzioni di rifornimenti di gas dall’Uzbekistan che lo vende alla Cina e all’Afghanistan.