
Diplomazia al lavoro: a dire il vero Egitto e Qatar non hanno mai smesso di cercare una soluzione per Gaza e Israele.
Secondo il Ministero degli Esteri del Qatar: “l’ultima proposta su Gaza è la migliore disponibile”. “Speriamo che la risposta di Israele sia rapida e positiva”.
Rigettata al mittente la notizia secondo cui il Primo Ministro israeliano avrebbe rifiutato la proposta di Hamas. “Non c’è nulla di vero in ciò che circola riguardo al presunto rifiuto di Netanyahu dell’accordo di scambio”. A spiegare la questione ai media israeliani, un alto funzionario politico dell’ufficio di Netanyahu: “La politica di Israele è ferma e non è cambiata. Israele chiede il rilascio di tutti i prigionieri, 50 ostaggi, secondo i principi stabiliti dal Consiglio dei Ministri per porre fine alla guerra. Siamo nella fase decisiva finale con Hamas e non lasceremo indietro nessun ostaggio”.
Ben Dror Yemini per la testata Yedioth: “Va ricordato che Israele ha già accettato la proposta Witkoff, tornata al centro dell’attenzione pubblica il 18 sera. Hamas ha inviato una risposta positiva: un accordo parziale, con l’opzione per un accordo globale. I dettagli sono diventati noti e la palla è di nuovo nel campo di Israele. Prima che Israele formuli la sua risposta, è utile ricordare che Hamas ha una strategia chiara: non sconfiggere Israele militarmente, ma piuttosto il contrario: sconfiggerlo politicamente. Questo non è un punto di vista, ma un dato di fatto”.
“La situazione diplomatica di Israele non è mai stata peggiore di quanto lo sia ora, e il problema è che c’è il potenziale per un ulteriore deterioramento, che non è necessario raggiungere, soprattutto perché le illusioni non aiutano”. […] “Avrebbe dovuto essere chiaro ai decisori: il concetto che i leader di Hamas tremino per la paura di ulteriori distruzioni è già crollato: Israele ha ancora un’opportunità per fermare il collasso. Non deve sprecarla”, prosegue Yemini.
Gruppi di Hamas hanno annunciato la loro approvazione della proposta per fermare l’aggressione a Gaza, postando on line comunicati e video. Hamas ha chiesto pressioni occidentali su Israele.
Sale la preoccupazione dei familiari dei prigionieri israeliani: “Netanyahu mente e pone condizioni irrealizzabili per sabotare l’accordo, e noi non glielo permetteremo Netanyahu deve porre fine alla guerra affinché i nostri figli non muoiano in trappole mortali*”. Si leggeengli striscioni dei familiari e manifestanti a Tel Aviv. Nel frattempo a muoversi anche il mondo della cultura. Secondo Channel 7: Oltre 150 docenti dell’Università Bar Ilan (nota per la sua affiliazione di destra) hanno firmato una petizione che chiede la fine della guerra. La petizione criticava fortemente le operazioni dell’esercito a Gaza, descrivendole come rappresaglie e comportanti un uso eccessivo della forza. La mossa ha scatenato un’ampia polemica all’interno dell’università, seguita da una dichiarazione di diversi docenti in cui dichiaravano il loro sostegno all’esercito.
Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 16:00 del 19 agosto. Più di 10 coloni israeliani hanno attraversato il confine con la Siria meridionale e hanno tentato di stabilire un insediamento con il nome di “Aloni HaBashan”, issando uno striscione associato al concetto di “Grande Israele”.
Un corrispondente di guerra libanese ha segnalato nella Bekaa libanese: “Droni israeliani sulla Bekaa occidentale”. Il Corrispondente di Al-Manar: “Un aereo israeliano ha sganciato una bomba vicino alla città di Al-Wazzani, nel Libano meridionale”.
Il Portavoce della municipalità di Gaza: “Il controllo completo dell’occupazione su Gaza City rappresenta una minaccia per oltre un milione di sfollati. Oltre il 75% delle case, delle strade e delle vie è stato distrutto a Gaza City”. Fonti mediche riferiscono che: 40 persone sono state uccise dal fuoco dell’esercito israeliano in diverse aree della Striscia di Gaza nella giornata del 19 agosto. Secondo UNRWA: Oltre 540 bambini uccisi ogni mese negli ultimi cinque mesi.
Le Brigate Al-Quds hanno rivendicato: “L’altro ieri abbiamo distrutto un veicolo militare israeliano facendo esplodere un IED ad alto potenziale (perforante – penetrante) che avevamo precedentemente piazzato nella zona di Al-Masallaba, nel quartiere di Al-Zaytoun, a sud di Gaza City. I nostri combattenti hanno assistito alle operazioni di evacuazione dei soldati dalla posizione.
Un attacco aereo colpisce Jabalia al-Nazla, nella Striscia di Gaza settentrionale
Bombardamento missilistico degli insediamenti “Be’eri” e “Sha’ar HaNegev” nella Striscia di Gaza da parte di Israele. Un morto e diversi feriti sono stati causati dal bombardamento israeliano che ha preso di mira una bicicletta elettrica a ovest di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
Corrispondente di Al Mayadeen: “Aerei di Israele prendono di mira una casa a Jabalia al-Nazla, nella Striscia di Gaza settentrionale”. Le Saraya al-Quds distruggono un veicolo militare israeliano ad al-Maslaba, a sud di Gaza City
Le Saraya al-Quds, l’ala militare del gruppo Jihad islamico, ha annunciato oggi, martedì, di aver distrutto un veicolo militare israeliano a sud di Gaza City l’altro ieri, domenica.
Le Forze del Martire Omar al-Qassem hanno annunciato il bombardamento contro un militare al centro dell’asse Mirage a sud di Khan Yunis. Zona sud di Gaza.
In Cisgiordania, Israele con la scusa di insediamenti turistici sta occupando le aree palestinesi. Israele sta pubblicizzando sulle piattaforme internet “una storia con una dimensione culturale e una patina torah-talmudica, sperando di promuoverla all’interno della sua società e in altre società, portando stranieri a vivere in avamposti e insediamenti stabiliti in Cisgiordania. Ha dedicato numerose piattaforme e agenzie di propaganda a questo scopo” fonti palestinesi.
In Cisgiordania gli israeliani si sono dedicate ad attività agricole, cavalcando asini e allevando bestiame e pecore. Le IDF arrestano i residenti e fanno irruzione in diverse abitazioni nella zona di Karantina, nella città di Hebron e ancora assalti alla città di Nablus dal checkpoint di Al-Tur.
Antonio Albanese e Graziella Giangiulio
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