SERBIA. Addio Bitcoin, arriva Cloudcoin

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Radovan Bajić è uno dei creatori della nuova moneta elettronica CloudCoin.

Recentemente ha rilasciato un’ampia intervista a Sputnik Serbia affermando che l’introduzione di valute virtuali potrebbe cambiare radicalmente il sistema finanziario globale.

Lo specialista serbo di IT fa parte del gruppo che sta sviluppando il CloudCoin, una nuova moneta crittografica che potrebbe prendere il posto del Bitcoin.

Il sistema è stato inventato da Sean Worthington, che l’ha brevettato, ha registrato il marchio e ha delegato i diritti al consorzio CloudCoin, che comprende persone provenienti da diversi paesi, tra cui anche la Russia.

«La gente ha usato mezzi diversi e metalli preziosi prima del denaro e delle monete, poi è stata inventata la carta di credito» ha detto Bajić. La sua presenza nel sistema CloudCoin sarebbe stato motivato dalla sua intenzione di far parte di un progetto che potrebbe trasformare il mondo: «Viviamo nell’era di Internet, usiamo i social media, c’è l’esigenza emergente di una nuova moneta che potrebbe ridurre il potere delle banche in tutto il mondo», ha detto Bajić.

Cloudcoin si basa sulla tecnologia chiamata Raida (Redundant Array of Independent Detection Agents); la differenza principale tra CloudCoin e Bitcoin è che non utilizza la crittografia: è basata su tecnologie cloud e dovrebbe essere totalmente anonima e protetta. Ecco come funziona: «Nei sistemi di autenticazione tradizionali, si dispone di un nome utente, una password, un server di login e un database, con molte basi di dati che si sincronizzano tra loro: con Raida, ogni CloudCoin dispone di oltre 24 Cloud di server che hanno tutti nomi utente e password diversi, e non si sincronizzano. Se una Raida Cloud va giù – diciamo a causa di una bomba nucleare o di un governo – gli altri si allargano e si autoriparano», si legge in un comunicato stampa del Consorzio CloudCoin uscito a marzo.

Secondo Bajić, CloudCoin sarà il principale rivale di Bitcoin e la sua commercializzazione azionaria dovrebbe essere lanciata in futuro. «Il mercato definirà quale crittografia sarà la più preziosa. PayPal è attualmente in trattative con Sean Worthington sul riconoscimento di CloudCoin come strumento di pagamento. Se fosse riconosciuto, sarebbe una grande anticipazione. Le organizzazioni come la Banca Mondiale non riconoscono la valuta criptata, ma se fossero riconosciute, ridurrebbero seriamente l’influenza globale delle banche», ha poi detto l’esperto serbo.

Graziella Giangiulio