GERMANIA. Berlino e Varsavia divise sul Nord Stream2 

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Il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il Primo Ministro polacco, Mateusz Morawiecki, hanno riconosciuto il disaccordo dei due paesi sul gasdotto offshore attualmente in fase di sviluppo che trasporterà il gas russo in Germania attraverso il Mar Baltico.

Merkel e Morawiecki, che era in visita a Berlino per discutere il futuro dell’Unione Europea, i progetti energetici in corso, le questioni relative ai rifugiati e ai confini e legami bilaterali più stretti, hanno utilizzato la conferenza stampa congiunta per esprimere le loro differenze sul gasdotto offshore Nord Stream 2, lungo 1.200 chilometri, progettato per raddoppiare la capacità dell’attuale Nord Stream 1 che rifornisce la Germania di gas naturale russo e che porterà così il volume di gas fino a 110 miliardi di metri cubi.

Merkel ha dichiarato che la Germania aveva opinioni diverse da quelle della Polonia sulla questione Nord Stream, spiegando che la sua amministrazione la considerava «un progetto economico. Siamo anche a favore della diversificazione energetica», ha aggiunto il Cancelliere, riporta Efe.

Morawiecki, d’altro canto, ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che, una volta operativo il Nord Stream 2, l’Ucraina avrebbe smesso di essere un paese di transito nella rotta di approvvigionamento del gas verso l’Europa, aggiungendo che il gasdotto baltico non era altro che un altro mezzo di trasporto del gas dalla stessa fonte, la Russia, lasciando così l’Ucraina fuori dalla rotta del gas. Merkel ha obiettato che anche il suo governo voleva che l’Ucraina continuasse ad avere il traffico di gas di transito.

Il vecchio gasdotto ucraino attraversa anche la Polonia che, in quanto paese di transito, riceve diritti di transito dalla Russia; Varsavia, quindi, teme il collasso di una parte delle proprie entrate.

L’Ucraina ha interrotto i suoi acquisti di gas dalla Russia nel novembre 2015, optando invece per l’acquisto “invertito” delle forniture di gas dai paesi europei, principalmente la Slovacchia.

La Polonia prevede, inoltre, di costruire il proprio gasdotto baltico che la collegherà alla rete del gas norvegese. Uno dei timori della Polonia è che, una volta avviato il gasdotto Nord Stream, la Russia possa continuare a fornire gas alla Germania, ma anche che possa interrompere la fornitura alle nazioni dell’Europa orientale e quindi alle sue forniture e introiti.

Graziella Giangulio