USA. Trump caccia le società cinesi dagli Indici internazionali

86

Il 10 dicembre, S&P Dow Jones Indices è diventato il secondo principale fornitore di indici a rimuovere alcune aziende cinesi dai suoi prodotti a seguito di un ordine esecutivo dell’amministrazione Trump.

L’ordine esecutivo del presidente uscente Donald Trump, presentato il mese scorso, ha lo scopo di dissuadere le società di investimento americane, i fondi pensione e altri soggetti dall’acquistare azioni di società cinesi messe al bando dal Dipartimento della Difesa perché hanno il sostegno dell’esercito cinese.

S&P DJI ha dichiarato che eliminerà di 10 società tra cui Hangzhou Hikvision Digital Technology Co Ltd e Semiconductor Manufacturing International Corp (SMIC) da tutti gli indici azionari prima dell’apertura del mercato il 21 dicembre. La società ha dichiarato che eliminerà anche i titoli emessi da 18 società cinesi dai suoi indici a reddito fisso prima della fine dell’anno.

Già Ftse Russell ha detto la scorsa settimana che avrebbe rimosso otto aziende cinesi dai suoi prodotti per conformarsi all’ordine esecutivo statunitense, che impedisce agli investitori statunitensi di acquistare titoli di aziende sulla lista nera a partire dal novembre 2021.

Le decisioni di conformarsi all’ordine esecutivo statunitense escludono di fatto gli investitori passivi dalle azioni e dalle obbligazioni interessate e potrebbero mettere in discussione le ipotesi degli investitori secondo cui un’amministrazione di Joe Biden significherà un rapporto più caldo con la Cina.

Il presidente eletto Biden ha detto che non cancellerà immediatamente le tariffe esistenti stabilite dall’amministrazione Trump contro la Cina, e la legislazione che adotta una linea dura sugli affari e sulle pratiche commerciali cinesi tende ad avere un ampio sostegno bipartisan a Washington.

La settimana scorsa, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato all’unanimità una legge per espellere le aziende cinesi dalle borse americane se non rispettano pienamente le regole di revisione contabile statunitensi.

La Cina si oppone fermamente alla rimozione delle aziende cinesi dagli indici a causa dell’ordine esecutivo statunitense, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying: «Questo è l’ennesimo esempio di come gli Stati Uniti usano il potere dello Stato per opprimere le aziende cinesi (…) Noi crediamo che queste infinite menzogne e che questa soppressione delle imprese cinesi finirà per andare contro gli interessi degli Stati Uniti», ha detto, riporta Atf.

Graziella Giangiulio