USA. Boom di minacce ai parlamentari USA

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La frattura tra trumpiani e antitrumpriani negli Stati Uniti diventa sempre più radicale.

Negli ultimi tempi molti parlamentari sono stati minacciati di morte, ad altri invece altri hanno promesso di sterminare la famiglia.

L’episodio più inquietante però riguarda Norma Torres, deputata democratica della California: la donna ha ricevuto un video anonimo da qualcuno che sta seguendo la sua auto, nel video mostra una pistola calibro 9 e sussurra: “Ti vedo, e ho qualcosa per te”.

La polarizzazione e l’inasprimento dello scontro politico in America, prima con l’avvento del movimento Tea Party poi con l’era Trump, si portano dietro un aumento delle minacce ai parlamentari.

Infatti, le minacce ai parlamentari che erano un numero piuttosto ridotto, sono esplose negli ultimi anni con la diffusione del linguaggio violento sui social media e con l’avvento al potere di Trump che col suo stile brutale ha sdoganato molti attivisti che si sono sentiti autorizzati a dar sfogo alla loro aggressività.

Capitol Police ha affermato che i casi di minacce, che nel 2016, prima dell’insediamento di Trump, furono solo 902, nel 2018 sono diventati più di 5.000 e l’anno scorso sono saliti a quota 8.613.

Inoltre, il Los Angeles Times riporta che dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio, i casi di minacce sono raddoppiati di nuovo: 4.135 solo nel primo trimestre.

La polizia del Congresso per evitare dunque che le minacce diventino realtà, ha cominciato a scortare i parlamentari da Capitol Hill all’aeroporto.

La situazione spinge psicologicamente al limite diversi parlamentari: soprattutto gli oppositori di Trump.

Alcuni di loro, dunque, preferiscono abbandonare la politica: è il caso di Anthony Gonzalez, deputato di origine cubana dell’Ohio e uno dei dieci repubblicani che hanno votato per l’impeachment di Trump dopo l’assalto al Congresso del 6 gennaio.

Il Deputato ha solo 37 anni, ma dopo due mandati biennali in Congresso ha deciso di farla finita con la politica, Gonzalez non se la sentiva di sottoporre la propria famiglia ad una scorta perenne per la sua ambizione politica. Il suo ritiro secondo gli analisti è solo il primo di molti altri, e porta con se la paradossale conseguenza di snaturare ancora di più il partito dell’asinello dando alla rappresentanza dei conservatori al Congresso una composizione sempre più trumpiana.

Salvatore Nicoletta