MONTENEGRO. Marcia indietro sulle relazioni diplomatiche con Mosca

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A inizio settimana l’account del ministero degli Esteri di Podgorica ha pubblicato un tweet con cui si scusa con il pubblico per il “grave errore” commesso nei giorni precedenti, quando il Capo della diplomazia del Montenegro Đorđe Radulović ha affermato che il paese di area balcanica intende “tagliare ogni rapporto diplomatico” con la Russia. Il tweet in questione pubblicato dal Ministro Radulović era stato rimosso subito dopo, ma l’agenzia di stampa russa TASS riporta che l’Ambasciata russa a Podgorica ha comunque inviato una nota per chiedere chiarimenti in merito al comunicato.

La questione dell’imposizione delle sanzioni contro Mosca in linea con le richieste dei partner occidentali ha ulteriormente aggravato le divisioni all’interno della formazione di governo. A inizio aprile il Vicepremier Dritan Abazović, leader di area riformista e da sempre vicino alle posizioni di Bruxelles, ha annunciato l’adozione di un pacchetto di misure restrittive nei confronti della Russia. Al consiglio dei ministri che ha votato l’adesione alle sanzioni occidentali a più di un mese dall’invasione dell’Ucraina non aveva preso parte il primo Ministro Zdravko Krivokapić: per gli alleati la risposta del Montenegro, che a differenza della vicina Serbie è membro della NATO dal 2017, è ancora inadeguata.

Al momento il paese balcanico ha solo appoggiato formalmente le misure sanzionatorie, l’unico provvedimento ufficialmente adottato è stata la chiusura dei collegamenti aerei con la Russia. Inoltre, il governo di Podgorica non è neppure riuscito a implementare il blocco dei media Russia Today e Sputnik, azione messa in campo dai governi occidentali già nei primi giorni di guerra.

Il tweet del Ministro degli Esteri Radulović cancellato dopo poche ore in cui si auspica la fine di ogni rapporto diplomatico con Mosca non fa altro che dimostrare la difficile convivenza tra le due anime che convivono nella formazione di governo, divisione accentuata anche dal sostegno di buona parte della popolazione a Mosca. Fin dalle prime settimane Podgorica ha visto diverse manifestazioni di cittadini del Montenegro in supporto dell’invasione russa, a segnare quanto questa divisione abbia radici ben più profonde, che vanno direttamente a toccare il tema dell’identità nazionale e religiosa.

Carlo Comensoli