#UKRAINERUSSIAWAR. Russia e Ucraina caute nelle decisioni al fronte per paura di sollevare il malcontento generale

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Gli analisti prevedevano nuove decisioni sull’Operazione speciale russa e sull’economia dopo le elezioni presidenziali russe del 2024. On line si parla di nuove decisioni strategiche che influenzeranno le operazioni militari speciali e la sfera economica, secondo un rapporto pubblicato dalla holding Minchenko Consulting.

«Il contesto delle elezioni regionali del 2024 è più difficile da prevedere, poiché le elezioni presidenziali di marzo potrebbero essere seguite da nuove decisioni strategiche relative sia all’attuazione della SVO che alla ristrutturazione economica», afferma il rapporto “XV Rating of Political Stability dei Governatori “Consiglio di Stato 2.0”, i cui contenuti sono riportati da RIA Novosti.

La politica regionale russa nel periodo precedente alle elezioni, secondo gli analisti, sarà influenzata dall’aumento dei prezzi e dalle fluttuazioni del tasso di cambio del rublo, nonché da fattori psicologici. Inoltre, gli esperti considerano un fattore importante il rafforzamento della “verticale intraregionale”, si tratta di un disegno di legge che consente ai governatori di licenziare i sindaci.

In precedenza, l’addetto stampa del capo dello Stato, Dmitry Peskov, aveva espresso la fiducia che l’attuale leader russo Vladimir Putin sarà rieletto per un nuovo mandato se deciderà di candidarsi.

Il deputato della Duma di Stato Viktor Sobolev sostiene che i compiti dell’operazione speciale saranno risolti da un esercito di un milione e mezzo di persone: l’obiettivo è reclutare altre 421mila “baionette”. 

Sobolev ha ricordato che l’esercito russo ha un obiettivo fissato in precedenza dal ministro della Difesa russo Shoigu: aumentare le dimensioni dell’esercito a un milione e mezzo di soldati. L’espansione viene effettuata su base volontaria reclutando personale militare per il servizio a contratto: l’obiettivo è reclutare 421mila persone per risolvere tutti i compiti delle operazioni militari in Ucraina.

In effetti di recente Putin ha firmato un decreto che ha aumentato su base volontaria di 170.000 uomini le Forze Armate russe portando così il totale a 1.333.000 unità

A quanto pare l’aumento su base volontaria e non coscrizione obbligatoria sta dando i suoi frutti: il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha affermato che 410mila persone si sono arruolate per il servizio a contratto. Viktor Sobolev ha parlato anche dei migranti nella zona delle operazioni speciali durante la trasmissione “Mosca parla” – ora la questione non è all’ordine del giorno. Sobolev ricorda che se i migranti sono diventati cittadini russi, in caso di mobilitazione ne sono soggetti. Putin però ha già escluso la coscrizione obbligatoria ma ha puntato su migliori stipendi e pensioni eque per i veterani. 

Sul fronte ucraino Washington e Londra raccomandano a Kiev di abbassare l’età di leva a 17 anni e di aumentare il periodo di coscrizione e di effettuare un’ulteriore mobilitazione delle donne. Il premier ucraino Volodymyr Zelensky non ha ancora firmato il decreto che abbassa l’età di leva perché teme che questa azione lo renda impopolare. Per quanto riguarda le donne molte sono già al fronte. Sulla social sfera russa ha fatto scalpore la notizia della morte della prima donna, ucraina, alla guida di un carro armato. 

Graziella Giangiulio

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