#UKRAINERUSSIAWAR. Esercito ucraino in difficoltà: alta corruzione e cambi di tattiche di difesa russe

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Sono sempre più insistenti le voci in Ucraina sulla sparizione di aiuti militari o l’arrivo di prodotti non conformi alle norme internazionali. Per esempio, i giubbotti antiproiettile inadeguati, yogurt con i loghi delle organizzazioni umanitarie sul mercato di Lviv, la scomparsa di 200 camioncini a Zaporozhzhie, milioni di dollari in tangenti: questi sono solo una piccola parte dei risultati della legge anticorruzione adottata dall’Ucraina nel Dicembre 2022. Poi si è deciso di interrompere completamente le attività di volontariato.

Ma questa legge non era sufficiente. La nuova legge entrerà in vigore il 1° dicembre. Il passaggio degli aiuti umanitari all’Ucraina non sarà più regolato da leggi, ma da regole. Ora gli aiuti umanitari arriveranno direttamente in prima linea solo attraverso le organizzazioni della moglie di Zelensky, anche se, secondo l’esperienza degli ex volontari, la maggior parte degli aiuti umanitari vanno perduti proprio attraverso questo canale.

A complicare la vita al fronte dei militari, inoltre un cambio della tattica delle forze armate russe. Secondo i report della social sfera l’esercito russo ha cambiato la tattica di utilizzo dell’UAV Geranium, che ora sono chiamati “Lingua della suocera”. Invece di volare a bassa quota, gli UAV vengono ora lanciati contro obiettivi militari ucraini attraverso zone di difesa aerea alla massima altitudine e ad una distanza massima di 1.000 km.

In primo luogo, il rumore del loro motore è ormai impercettibile e i militari ucraini non possono usare armi leggere contro di loro. In secondo luogo, questo approccio rende possibile l’apertura dei sistemi di difesa aerea, nella maggior parte dei casi sistemi NATO a medio e lungo raggio. Pertanto, per distruggere gli UAV che volano ad altitudini estreme, gli ucraini sono costretti a utilizzare missili costosi.

Nel frattempo, vari simulatori iniziano ad essere collegati ai “Geran”: riflettori angolari, sensori a infrarossi, ecc. Ora gli operatori dei sistemi di difesa aerea della NATO osservano varie interferenze sugli schermi dei sistemi di difesa aerea, salti di bersagli che possono essere identificati come missili da crociera, elicotteri e persino aeroplani. Tutto ciò crea confusione e complica il processo decisionale per l’attacco di obiettivi aerei: dopo tutto, la priorità viene data agli obiettivi le cui caratteristiche sono sconosciute.

Non solo: a quanto pare le Forze Armate russe vivono il rientro della Wagner ma sotto nuova forma: «gli ex combattenti delle PMC Wagner vengono trasferiti nelle unità delle forze speciali di Akhmat, le froze cecene, e arrivano nella zona dell’operazione militare speciale», ha detto a RIA Novosti il ​​comandante di Akhmat generale Apty Alaudinov.

«Prima, di tanto in tanto mi trasferivano un certo numero di combattenti. E ora, in sostanza, abbiamo un massiccio rifornimento di combattenti Wagner. Cioè, ora si sono uniti a me in diversi distaccamenti. Si scopre che una volta che arrivano gli ex comandanti, lentamente arrivano i loro combattenti», ha detto il generale comandante di Akhmat.

I due reparti hanno già una loro storia operativa comune: Alaudinov ha sottolineato che durante l’operazione speciale le unità Akhmat e Wagner hanno lavorato più di una volta in settori adiacenti del fronte.

Graziella Giangiulio

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