UCRAINA. Kiev punta sui Bayraktar, ma non basta

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I droni turchi potrebbero non essere un cambiamento per l’Ucraina. I precedenti successi in Azerbaijan, Siria e Libia potrebbero infatti non ripetersi in Ucraina

La Turchia ha venduto all’Ucraina un certo numero di TB2 Bayraktar; la Turchia ha quindi venduto all’Ucraina stazioni di controllo per droni, missili, e l’Ucraina ha ordinato almeno altre due dozzine di droni. L’Ucraina ha usato un drone Bayraktar per attaccare i separatisti nel Donbass senza attraversare la linea di contatto tra le forze ucraine e separatiste, riporta AT.

Inoltre, Ucraina e Turchia hanno firmato un accordo per stabilire centri congiunti di addestramento e manutenzione dei droni; quindi l’Ucraina ha annunciato piani per produrre droni turchi.

Le capacità belliche dei droni della Turchia hanno guadagnato l’attenzione internazionale dopo le operazioni di successo in Siria e Libia, ma soprattuto in Nagorno-Karabakh. Da allora, diversi paesi oltre all’Ucraina, alla Libia e all’Azerbaigian hanno espresso interesse ad acquisire i droni turchi, tra cui Qatar, Marocco, Polonia, Tunisia e Kirghizistan. L’industria turca dei droni affonda le sue radici nel 1975, quando gli Stati Uniti imposero un embargo sulle armi alla Turchia per il suo intervento a Cipro.

Ci sono elementi ostativi rispetto al ripetersi del successo caucasico del 2020: nel caso dell’Ucraina, contano le massicce entrate energetiche della Russia, l’industria delle armi ad alta tecnologia, le forze armate molto più grandi e le riforme della difesa, anche se è improbabile che la Russia intervenga direttamente in Ucraina, a meno che la Nato non vi spieghi apertamente le sue forze. Anche se i problemi economici della Russia a causa delle sanzioni occidentali sono probabilmente il più grande deterrente contro un intervento diretto.

Le sanzioni contro la Turchia possono poi rivelarsi il tallone d’Achille della sua fiorente industria di droni. Il divieto di esportazione del Canada e la prospettiva che gli Stati Uniti adottino una posizione simile minacciano di lasciare la Cina come unica alternativa fattibile per la Turchia per l’approvvigionamento di tecnologia critica per i droni.

Ma la Cina non sta bene all’Ucraina, la Cina è stata accusata di aver preso senza permesso tecnologia militare ucraina sensibile. Inoltre, i miglioramenti nella tecnologia russa anti-drone possono azzerare il vantaggio dei droni turchi in Ucraina. Gli aggiornamenti al sistema Pantsir includono miglioramenti ai suoi missili, resistenza stealth e jamming, radar di controllo del fuoco e sistemi di tracciamento a infrarossi. Inoltre, la Russia ha migliorato le sue capacità di guerra elettronica (EW) con particolare attenzione a contrastare gli attacchi di sciami di droni; vanificando le tecniche usate in Nagorno Karabakh.

Antonio Albanese