
Nel pomeriggio di martedì 21 gennaio, il segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato i ministri degli esteri di Australia, India e Giappone nella prima riunione del QUAD (Quadrilateral Security Dialogue) della nuova amministrazione Trump.
La dichiarazione congiunta rilasciata al termine del meeting, estremamente breve rispetto alle precedenti, segue comunque la retorica classica dei documenti del QUAD, rilanciando “l’impegno per rafforzare un Indopacifico libero e aperto”. Sottolinea inoltre l’importanza della cooperazione in materia di sicurezza (soprattutto marittima) e di valori condivisi come lo stato di diritto, la democrazia e l’opposizione a qualunque tentativo di modificare lo status quo con la forza – un implicito riferimento alle azioni assertive della Cina nel Mar Cinese Meridionale e Orientale, tipico della dialettica QUAD. Niente di nuovo, dunque.
Ma il dato interessante è proprio qui. Le minacce e le intimidazioni che Donald Trump ha steso a tappeto su avversari e alleati hanno creato un clima di imprevedibilità riguardo all’impegno americano all’estero anche e soprattutto nell’Indopacifico. Rispondendo a una domanda di Bloomberg nel luglio 2024 che chiedeva se avrebbe difeso Taiwan da un attacco cinese, Trump ha accusato lo stato insulare di aver “rubato” l’industria dei microchip agli Stati Uniti e ha espresso insicurezza riguardo all’effettiva capacità di respingere un’offensiva di Pechino.
Il fatto che la riunione abbia seguito i toni convenzionali indica, quindi, continuità nella strategia americana nell’Indopacifico e arriva come un segnale incoraggiante per calmare le ansie non solo di Taiwan, ma anche dei tre partner del QUAD. Il fatto che Rubio abbia incontrato proprio i ministri di Australia, India e Giappone come suo primo impegno diplomatico, solo poche ore dopo l’inizio del suo mandato, suggerisce anche che il contenimento della Cina nell’Indopacifico è ancora in cima all’agenda della politica estera americana.
Nella dichiarazione congiunta è stato anche confermato il prossimo appuntamento del summit del gruppo in India a Mumbai quest’estate, dove si anticipa che uno dei principali temi sarà la cooperazione per la costruzione di infrastrutture portuali nell’Indopacifico.
Valerio Morale
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