
Il 22 ottobre alle 22:33 (ora locale) la città di Nagqu, nella contea di Baqing in Tibet, è stata colpita da un terremoto di magnitudo 7.0. Alle 15;00 del 23 ottobre (ora locale) il bilancio delle vittime del sisma era di 16 morti e 76 feriti.
La piattaforma di notizie Kankan news che sta seguendo la vicenda fornendo aggiornamenti minuto per minuto attraverso il suo assistente informatico Xiao K, riferisce che secondo il Centro sismico cinese (Zhongguo dizhen tai wang zhongxin, CENC) il terremoto, le cui scosse sono state avvertite in tutte le tre città e sette comuni che costituiscono la contea di Baqing, sarebbe stato il più violento ad aver interessato il Paese quest’anno. L’agenzia di stampa Xinhua aggiunge che la CENC ha approntato un team di esperti per “condurre ricerche ed analisi” sulla vicenda, e che la soluzione del meccanismo focale indicherebbe che il terremoto sia “stato una rottura di tipo estensionale, il che risulta sostanzialmente coerente con le caratteristiche tettoniche della regione”. Difatti, l’agenzia di stampa cinese, specifica, facendo riferimento alle parole dell’ingegnere senior presso il Dipartimento di Previsione dei Terremoti del CENC Han Yanyan, che l’epicentro del sisma si trovava all’interno del blocco di Qiangtang sull’altopiano del Qinghai-Tibet (a due km dalla faglia di Baqing-Leiwuqi) e che “causa dell’intensa deformazione crostale, il Blocco di Qiangtang e le zone di faglia circostanti hanno registrato un’attività sismica particolarmente elevata” sottolineando come dal 1900 l’area sia stata interessata da terremoti con magnitudo pari o superiore a 7.0.
In seguito al terremoto sono state inviate numerose squadre di soccorso di ogni livello e come riferito da Kankan News, che sottolinea anche le condizioni estremamente ostili in cui i soccorritori (più di 5.000 secondo le fonti cinesi) si sono trovati ad operare di notte (l’area del sisma si trova infatti a circa 5000 metri di altitudine), grazie al loro impegno 12.489 persone sono state evacuate in sicurezza. La piattaforma di notizie cinese, dopo aver lodato la tempestività nell’intervento del governo centrale ed elencato alcune delle misure messe in atto per far fronte la crisi, aggiunge che, in base a quanto riferito dal Dipartimento di Propaganda del Comitato Municipale di Nagqu del Partito Comunista Cinese, alle 4:30 del 23 ottobre (ora locale) nella zona colpita erano già aiuti umanitari stanziati a livello nazionale, regionale, municipale e di contea e dalla Croce Rossa cinese.
Giuseppe Cusano Lanzetta
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