TAIWAN. Si impenna l’economia di Taipei, grazie alla guerra dei chip

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La Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. sta costruendo un nuovo impianto nella città meridionale di Taiwan, a Tainan: il sito sarà l’impianto di produzione di chip a 3 nanometri più avanzato del mondo, e dovrebbe iniziare la produzione di massa nella seconda metà del 2022.

Tsmc produce chip per giganti tecnologici come Apple, Google e Qualcomm, riporta Nikkei Asia; Tsmc sta anche costruendo un centro di ricerca e dati nella città settentrionale di Hsinchu.

TSMC intende anche aumentare la capacità per i chip a 5 nanometri, attualmente utilizzati nell’ultima gamma di iPhone 12 5G e nei nuovi processori core Mac, del 70% dalla fine dello scorso anno a 120.000 wafer al mese a partire già dalla fine del 2021, per soddisfare la forte domanda dei clienti di fascia alta tra cui Apple, MediaTek, Intel e Advanced Micro Devices.

Tsmc poi, sta aumentando le spese in conto capitale da 25 miliardi di dollari a 28 miliardi di dollari quest’anno, e la sua espansione sta favorendo l’intera economia dell’isola.

Il salario medio giornaliero per i lavoratori edili regolari è salito da 3.000 a 4.000 dollari taiwanesi in meno di un anno, superando di gran lunga la crescita del reddito pro capite nazionale di Taiwan.

Anche gli investimenti del settore privato e pubblico di Taiwan sono robusti e la crescita economica ha battuto Corea del Sud, Giappone e Singapore nel 2020, superando anche la Cina per la prima volta in 30 anni.

L’azienda è la più grande di Taiwan per capitalizzazione di mercato e ha rappresentato un terzo del valore del mercato azionario locale e circa il 20% degli investimenti del settore privato stimati quest’anno, secondo una stima del Taiwan Institute of Economic Research.

L’industria dei semiconduttori di Taiwan, la seconda più grande al mondo per fatturato dopo gli Stati Uniti, ha anche elevato l’importanza strategica dell’isola: i chip prodotti a Taiwan alimentano dispositivi elettronici importanti e sono cruciali per la sicurezza nazionale in vari paesi. La disputa tecnologica tra Stati Uniti e Cina ha evidenziato il ruolo strategico di Tsmc che produce chip per gli iPhone, i centri dati di Google, le console di gioco di Nintendo e Sony, case automobilistiche come Ford, Honda e Daimler e i jet da combattimento F-35 degli Stati Uniti, tra gli altri.

Ha fornito chip per gli smartphone di fascia alta e le attrezzature di telecomunicazione di Huawei prima che gli Stati Uniti cambiassero le loro regole di controllo delle esportazioni per tagliare le forniture del campione tecnologico cinese. Le case automobilistiche statunitensi, europee e giapponesi si sono tutte recentemente avvicinate a Taiwan per sollecitare i produttori di chip nazionali ad aumentare la produzione di chip legati alle automobili per risolvere la crisi globale. Il ministro dell’economia di Taiwan ha persino chiesto al rappresentante della Germania sull’isola di poter fornire chip in cambio dell’aiuto di Berlino nell’assicurare i vaccini COVID-19.

Il successo di Taiwan nel contenere il coronavirus, Taipei ha avuto meno di 950 casi fino ad oggi, ha aiutato i produttori a mantenere le fabbriche in funzione mentre molte parti del mondo hanno imposto il lockdown. Gli investimenti hanno anche alzato il salario reale medio del settore industriale e dei servizi di Taiwan ad un record di 53.173 dollari taiwanesi al mese nei primi 11 mesi del 2020; questo fatto ha innalzato anche i prezzi degli immobili vicino ai parchi industriali a New Taipei, Taoyuan, Hsinchu e Tainan.

Il governo prevede una crescita economica del 3,83% quest’anno, guidata dagli investimenti dell’industria dei semiconduttori e dai produttori di tecnologia che portano la produzione a casa. Le esportazioni sono aumentate del 36,8% a gennaio rispetto a un anno prima – il settimo mese consecutivo di aumento – a 34,27 miliardi di dollari a gennaio.

Graziella Giangiulio