Riad: allerta massima, 600 rientrati dalla guerra in Siria

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ARABIA SAUDITA – Riad. 18/11/14. Sale il livello di allerta in Arabia Saudita. Fonti governative hanno riferito che il Governo ha intensificato le misure di sicurezza nel paese per tagliare la strada a possibili tentativi di attacchi all’interno del regno, su iniziativa di Isis.

Il ministero dell’Interno ha detto che vi è una stretta nella sicurezza nel Regno che è volta a scoraggiare gli attentati, e questo secondo le autorità potrebbe indurre Isis ha fa scoppiare liti con le minoranze sciite. Nell’ultima settimana, Abu Bakr al-Baghdadi ha chiesto ai suoi fedeli di lanciare attacchi contro l’Arabia Saudita, colpevole di aver partecipato agli attacchi aerei lanciati dalla coalizione internazionale e di aver mobilitato i chierici di alto livello che hanno denunciato Isis. Il portavoce della sicurezza generale per il Ministero dell’Interno, Mansour al-Turki ha detto che :«lo Stato islamico e Al Qaeda stanno facendo tutto il possibile per portare a termine o crimini terroristici in Arabia Saudita». Ha aggiunto: «Stanno cercando di indirizzare il tessuto sociale e la creazione di un conflitto settario nel paese». Di conseguenza, l’attacco di uomini armati a Al-Ahsa nella Provincia Orientale del terzo da novembre ha ucciso otto persone di minoranza sciita durante le celebrazioni del Giorno della Ashura. Al momento non vi sarebbero collegamenti tra i militanti in Arabia Saudita e lo Stato Islamico. Egli ha aggiunto che il miglioramento della sicurezza delle istituzioni governative, come l’imposizione di guardia sul possibile aumento delle difese di confine, gli obiettivi di sorveglianza sono fortemente aumentati e questo metterà in seria difficoltà gli estremisti aderenti a Isis in Arabia Saudita. Riad ricorda ancora l’esperienza del 2003 al 2006 ad opera di al-Qaeda dove negli attentati morirono centinaia di morti e ha portato all’arresto di più di 11 mila persone. Un’altra fonte anonima ha riferito che Isis tende ad usare i membri sauditi aderenti a Is nei video per la propaganda sostenendo che a loro darà un ruolo di rilievo nella leadership saudita. Riad teme la crescita di gruppi militanti sunniti, tra cui al-Qaeda e lo Stato islamico in Siria, se continuassero a riscuote vittorie il rischio di attentati interni al Regno sarebbero molto probabili. Anche se il Regno ha sostenuto i gruppi di opposizione che combattono a fianco dei jihadisti contro le forze del presidente siriano Bashar al-Assad ha allo stesso tempo preso provvedimenti per impedire ai suoi cittadini di partecipare ai combattimenti in Siria o in Iraq o sostenere i militanti con i soldi.
Tra i timori l’impatto che avrà nella società di coloro che rientrano dalla guerra in Siria. Ha aggiunto che le autorità hanno individuato tra il 2000 e il 2100 cittadini sauditi che ha combattuto in Siria dall’inizio della crisi nel 2011, di cui circa 600 sono tornati al paese.
Le autorità saudite hanno arrestato altre dieci persone di Domenica.