REGNO UNITO. Bregret è il nuovo meme della politica britannica

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Come fu Brexit qualche anno fa, oggi il vocabolario popolare nel Regno Unito è “Bregret”, che significa essenzialmente «rimpiangere la decisione di votare per l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea».

Uno degli ultimi sondaggi d’opinione indica un cambiamento drammatico nel Regno Unito riguardo a questo voto epocale. Il sondaggio, condotto da Focaldata su 10.000 persone in tutto il Paese, chiedeva agli intervistati se fossero d’accordo o meno con l’affermazione «La Gran Bretagna ha sbagliato a lasciare l’UE».

Focaldata, riporta MercoPress, stima che in tutti i collegi elettorali della Gran Bretagna (il sondaggio non include l’Irlanda del Nord), tranne tre, ci sono più persone d’accordo con l’affermazione che in disaccordo, ovvero che tendono a pensare che la Brexit sia stata un errore. Le uniche tre circoscrizioni anomale si trovano tutte lungo il fiume Wash nel Lincolnshire: Louth e Horncastle, Boston e Skegness e South Holland e Deepings.

Due di queste località sono a pari merito per quanto riguarda il giudizio sulla Brexit: Boston e Skegness, con il 41%-37%, è l’unica località del Paese in cui la maggioranza ritiene che lasciare l’UE sia stata la cosa giusta da fare.

E non è che questo sondaggio possa essere considerato un’eccezione.

All’inizio di questo mese un sondaggio per l’Independent ha rilevato che quasi due terzi dei britannici sarebbero ora favorevoli a un referendum sul rientro nell’Ue. La domanda di YouGov, «Abbiamo fatto bene o male a lasciare l’UE?» è fortemente orientata verso la seconda ipotesi. Da un anno a questa parte, gli intervistati che si sono “sbagliati” nel voto Brexit, hanno nettamente superato quelli che dicono dio aver fatto la cosa giusta. Gli ultimi dati riportano il divario più ampio, 56% a 32%. Uno su cinque di coloro che hanno votato “Leave” sei anni fa, più di 3 milioni di persone, afferma che la decisione è stata sbagliata.

Anche le previsioni economiche indicano potenziali problemi a lungo termine per il Regno Unito a seguito della Brexit. La triste notizia arriva sulla scia di un rapporto governativo trapelato che suggerisce che Hunt e il primo Ministro Rishi Sunak potrebbero cercare una partnership “in stile svizzero” con Bruxelles.

Quando la scorsa settimana Jeremy Hunt, cancelliere dello Scacchiere, ha annunciato un nuovo bilancio austero, ha affermato che avrebbe aiutato il Regno Unito a «forgiare un’economia diversa al di fuori dell’Unione Europea – ad alta qualificazione, ad alti salari, la prossima Silicon Valley del mondo, e con i nostri regolamenti».

Hunt, che ha votato contro la Brexit nel 2016, ha negato di aver fatto trapelare il rapporto, ma ha detto che il Regno Unito deve investire nelle competenze se vuole affrontare l’immigrazione.

Luigi Medici

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