POLONIA. Sono oltre 5mila gli attraversamenti illegali bloccati in arrivo da Minsk

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«La recente massiccia ondata migratoria verso l’Europa facilita l’infiltrazione verso ovest di persone legate, tra l’altro, a organizzazioni terroristiche e gruppi criminali organizzati», ha twittato Stanisław Żaryn, portavoce del ministro coordinatore dei Servizi speciali polacchi. «Ahimè, tali rischi sono anche implicati dalla pressione migratoria escogitata da Lukashenko e Putin contro la Polonia», ha poi continuato.

Dall’inizio di settembre, riporta Poland In, la Guardia di frontiera ha registrato oltre 5.000 tentativi di attraversamento illegale del confine polacco-bielorusso. Lo stato di emergenza è stato imposto sul lato polacco del confine ed è rimasto in vigore dal 2 settembre. Emanato su mozione del Consiglio dei ministri, lo stato di emergenza comprende 183 località. Il governo ha giustificato la necessità di introdurre lo stato di emergenza, citando la situazione al confine con la Bielorussia dove il regime di Alyaksandr Lukashenko conduce una “guerra ibrida”.

La sera del 24 settembre, un gruppo di migranti iracheni è stato fermato a 500 metri dal confine bielorusso. Uno dei migranti è morto per infarto nonostante la rianimazione effettuata da una pattuglia e da una squadra di soccorso in ambulanza. La guardia di frontiera ha riferito che lo scorso fine settimana, quando le temperature notturne sono scese sottozero, i corpi di quattro persone sono stati scoperti sul confine, tre uomini in Polonia e una donna di 39 anni in Bielorussia. Tutti erano morti per esaurimento e ipotermia.

La ressa di persone che cercano di entrare in Polonia, ora migliaia al mese, è il risultato di una politica adottata da Alexander Lukashenko, il leader della Bielorussia, il cui governo sta permettendo alle persone di volare a Minsk dal Medio Oriente, e poi si dice che le stia aiutando a raggiungere il confine dove cercano di passare in Polonia, Lituania e Lettonia.

Il 24 settembre, l’aeroporto di Minsk doveva ricevere 12 voli dalla Turchia e uno dalla Siria; i voli dall’Iraq si sono fermati il mese scorso dopo che l’Ue ha fatto pressione su Baghdad. Lukashenko si sta così opponendo alle sanzioni imposte a lui e al suo regime dall’Ue, riporta Politico.

Anna Lotti