POLONIA. Stato d’emergenza a causa della ZAPAD 2021

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Il primo Ministro polacco Mateusz Morawiecki ha detto che l’esercitazione militare russo-bielorussa Zapad 2021 potrebbe essere una provocazione. Il capo del governo ha aggiunto che tali casi devono essere impediti dall’introduzione dello stato di emergenza nelle zone di confine.

Le Zapad sono esercitazioni militari congiunte e cicliche condotte dagli eserciti russo e bielorusso, si svolgono ogni quattro anni. Quest’anno sono previste dal 3 al 16 settembre. Fino a 200.000 soldati prenderanno parte alle manovre, coprendo anche luoghi come il confine con la Polonia, riporta Polandin: «Esercitazioni militari di tale portata, che coinvolgono un numero così grande di soldati, possono essere associate a numerose provocazioni», ha detto il primo Ministro Morawiecki.

Zapad 2021 è un esercitazione di 13 giorni e terminerà il 16 settembre. Più di una dozzina di nazioni vi prenderanno parte, tra cui Cina, India Pakistan, e si concentrerà principalmente sulle operazioni anti-terrorismo.

Il segretario Generale della Nato il 3 settembre aveva invitato la Russia ad essere trasparente sulla “Zapad-2021” e sul numero di truppe coinvolte, poiché stava crescendo l’allarme in Polonia, nei paesi baltici e in Ucraina sulle intenzioni di Mosca: «La Russia dovrebbe comportarsi in modo prevedibile e trasparente», ha detto Stoltenberg.

La fase principale delle esercitazioni dovrebbe iniziare il 10 settembre. Le Zapad, che seguono un aumento militare russo ai confini dell’Ucraina quest’anno, aumentano il rischio di un incidente o di un errore di calcolo che potrebbe provocare una crisi, ritiene l’Alleanza Atlantica.

«Quello che abbiamo visto prima è che il numero di truppe che partecipano alle esercitazioni supera significativamente i numeri annunciati», ha detto Stoltenberg, sollecitando Mosca a rispettare i suoi obblighi ai sensi del Documento di Vienna, un accordo internazionale che disciplina le esercitazioni militari in Europa.

Il premier polacco Morawiecki ha poi riferito che le prime esplosioni potevano essere sentite sul lato bielorusso, vicino al confine con la Polonia: «Ecco perché abbiamo deciso di introdurre lo stato di emergenza», ha aggiunto il capo del governo di Varsavia.

Sotto lo stato di emergenza, ai non residenti è proibito entrare nelle zone limitate, dando un colpo a settori economici vitali come il turismo. Il governo polacco ha assicurato che compenserà gli imprenditori colpiti dallo stato di emergenza nelle aree vicine al confine della Polonia con la Bielorussia, ha detto il 6 settembre il portavoce del governo Piotr Müller.

Il portavoce ha aggiunto che l’importo della compensazione sarà basato su ciò che gli imprenditori hanno guadagnato nei periodi corrispondenti degli anni precedenti: «Al momento, stiamo elaborando un meccanismo. Lo sottoporremo a rapide consultazioni in modo che queste persone non ci rimettano», ha sottolineato Müller.

Anna Lotti