#Pipelineterrorism. Nord Stream: Mosca apre inchiesta per terrorismo internazionale. Mosca firma l’annessione del Donbass

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La Procura Generale della Federazione Russa ha avviato l’avvio di un procedimento su un atto di terrorismo internazionale dopo il danneggiamento del Nord Stream: «Il 26 settembre 2022, sono state intraprese azioni deliberate nelle vicinanze dell’isola di Bornholm per danneggiare i gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2 posati lungo il fondo del Mar Baltico. Come risultato di queste azioni della Federazione Russa, è stato causato un danno economico significativo», ha affermato l’autorità di vigilanza.

E mentre gli Stati Uniti e alleati cercano di addossare la colpa del disastro ambientale e di conseguenza climatico, oltre che economico alla Russia, Il ministero degli Esteri russo ha fatto sapere che l’incidente al Nord Stream è avvenuto in una zona controllata dall’intelligence statunitense.

Nel frattempo le autorità svedesi comunicano che si è aperta una quarta falla nel gasdotto Nord Stream 2. E l’intelligence tedesca parla di danno irreparabile al Nord Stream1.

Il 29 settembre, fonte Reuters, un funzionario dell’UE ha affermato che la prossima settimana al vertice, i paesi della comunità discuteranno dei referendum in Ucraina e dello stato di emergenza al Nord Stream,. Gli Stati Uniti si opporranno all’ingresso di parti dell’Ucraina in Russia, anche attraverso l’ONU, e imporranno ulteriori sanzioni economiche secondo la Casa Bianca

E mentre a causa del sabotaggio al gasdotto europeo Nord Stream la guerra rischia di subire una nuova escalation, in Russia nel frattempo prosegue il processo di annessione alla Federazione di DPR, LPR, Zaporozhye e Kherson: il 29 settembre, ha riferito Krill Stremousov, politico ucraino, c’è stato un incontro tra Vladimir Putin e i futuri governatori delle regioni.

La delegazione è effettivamente atterrata all’aeroporto di Chkalovsky proprio per firmare i Trattati di adesione, cosa che avverrà nella prossima riunione della Camera del 3-4 ottobre. A dirlo il senatore Andrey Alexandrovich Klishas. Al Cremlino i Trattati di ingresso nella Federazione Russa verranno siglati il 29 settembre, a darne notizia Dmitrij Peskov, portavoce del presidente russo. La Duma e la commissione incaricata stanno già lavorando alle norme di armonizzazione degli impianti normativi che appunto dovranno essere pronti per il 3 ottobre. Il presidente Putin, secondo la social sfera russa, terrà un altro discorso alla nazione sull’annessione.

Il Consiglio della Federazione potrà prendere in considerazione tutte le questioni relative all’ingresso di nuove regioni in Russia solo dopo la firma dei relativi Trattati, cosa che avverrà nella prossima riunione della Camera del 4 ottobre.

Sugli schermi russi il 29 settembre è apparso il “conto alla rovescia” relativo all’annessione dei territori ucraini alla Russia.

Lucia Giannini

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