#ISRAELIRANWAR. Cisgiordania: una scatola di polvere da sparo che potrebbe esplodere da un momento all’altro. EAU: oro e beni congelati iraniani restituiti a Teheran

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Gli Stati Uniti e l’Iran hanno concordato di estendere il cessate il fuoco di 60 giorni previsto dal Memorandum di Islamabad, secondo l’agenzia di stampa Anadolu. Originariamente L’accordo sarebbe scaduto il 17 agosto.

È improbabile che i paesi dell’UE riescano a imporre sanzioni contro Israele a settembre, riporta la testata europea Politico. Il governo britannico si sta preparando ad annunciare a settembre un nuovo pacchetto di politiche che potrebbe includere il divieto di ingresso di merci provenienti dagli insediamenti israeliani nei mercati britannici. 

L’Unione Europea in un comunicato lancia un monito a Israele: “La violenza, le intimidazioni e la distruzione di case e proprietà da parte dei coloni in Cisgiordania devono cessare. Chiediamo a Israele di adottare misure concrete per prevenire la violenza dei coloni e garantire la responsabilità dei responsabili di tali crimini”.

Secondo la CNN, il Dipartimento di Stato americano ha ordinato alle ambasciate statunitensi in Medio Oriente di preparare piani per continuare le operazioni con un organico ridotto, a causa dei timori di una possibile ripresa del conflitto con l’Iran. Inoltre, ai dipendenti evacuati dalle missioni in Medio Oriente vengono offerte maggiori opportunità di completare i loro incarichi.

L’amministratore delegato di Maersk, Vincent Clerc, non ha escluso la possibilità che la compagnia di navigazione danese riprenda a pieno regime il traffico attraverso il Canale di Suez nel 2026.

Il Ministero degli Esteri israeliano ha accusato la Turchia di ipocrisia, affermando che Ankara continua a controllare territori in Siria e a Cipro pur criticando le azioni militari di Israele. Il ministro ha dichiarato che la leadership turca non ha il diritto di impartire lezioni di diritto internazionale. Secondo Reuters, Israele e Libano hanno concordato che Regno Unito, Italia, Svizzera e Indonesia possano partecipare a un meccanismo internazionale per verificare e garantire il disarmo di Hezbollah. Secondo le informazioni, questi paesi potrebbero contribuire a definire la portata del meccanismo, fornire personale per monitorarne l’attuazione o inviare personale militare per osservare o partecipare alle ispezioni al fine di confermare il disarmo di Hezbollah.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu si è arrabbiato molto per le nuove possibili sanzioni inglesi su Israele e in una dichiarazione ha detto: “Potete chiamare la Gran Bretagna ‘la Repubblica Islamica di Gran Bretagna’. Qualcuno ha detto che la prima repubblica islamica a possedere armi nucleari sarà ‘la Repubblica Islamica di Gran Bretagna’. Noi ci assicureremo che non ce ne sia un’altra, sapete, in Iran”.

Canale Kan Israeliano, afferma che in seguito alla dichiarazione di Katz, secondo cui avrebbe dato istruzioni all’esercito israeliano di prepararsi a una presenza a lungo termine in Libano, il Dipartimento di Stato americano ha affermato che “una presenza militare israeliana permanente nel Libano meridionale non rientra nell’accordo”. Il Ministro della Guerra israeliano Israel Katz, commentando gli eventi di Qusra: “Le rivolte e le violenze infliggono gravissimi danni alle nostre relazioni con i nostri amici”.

Da Gaza,Husam Badran, membro dell’ufficio politico di Hamas: “Hamas parteciperà alle elezioni del consiglio legislativo all’interno della più ampia coalizione nazionale possibile”. I Comitati di resistenza in Palestina: “Apprezziamo la posizione del Segretario del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano sulla necessità di porre fine alle guerre in tutta la regione”.

Un funzionario della sicurezza israeliana citato da Haaretz ha definito la Cisgiordania una “scatola di polvere da sparo che potrebbe esplodere da un momento all’altro”, sottolineando come gli attacchi terroristici dei coloni stiano spingendo l’esercito al limite e come quest’ultimo non sia in grado di rispondere a tutti gli incidenti.


Dal Libano il Primo Ministro, Nawaf Salam, afferma che il suo account sulla piattaforma X è stato hackerato e che la sua dichiarazione di condanna degli attacchi israeliani nel Libano meridionale è stata cancellata. Nel pomeriggio indetta una riunione di gabinetto, alla quale partecipano il Vice Primo Ministro Tarek Mitri e Camille Abousleiman.

Un Boeing 737-700 BBJ, aereo VIP governativo di proprietà degli Emirati Arabi Uniti (EAU) e operato da Royal Jet, ha effettuato brevi visite in Iran. Esattamente: Boeing 737-7KK (A6-RJA) appartenente alla “UAE Royal Jet”. L’aereo ha volato da Abu Dhabi all’aeroporto di Mehrabad a Teheran e all’aeroporto di Payam a Karaj l’11 e il 12 agosto, con un viaggio di circa un’ora a tratta. L’11 agosto, l’aereo è decollato da Abu Dhabi e si è diretto verso l’area di Teheran, dove è rimasto per circa un’ora. Il 12 agosto, lo stesso aereo è tornato, atterrando questa volta all’aeroporto di Karaj/Payam, situato a circa 40 km a ovest di Teheran. Vi è rimasto solo 30 minuti prima di ripartire. Una teoria diffusa sui social media suggerisce che l’aereo stesse trasportando denaro contante in Iran. 

A chiarire i fatti, gli stessi Emirati Arabi Uniti che hanno annunciato lo sblocco di beni iraniani congelati per un valore di diversi miliardi di dollari, detenuti in banche degli EAU, tra cui 2 tonnellate d’oro per un valore di 283 milioni di dollari. Secondo fonti iraniane: “L’obiettivo è stato quello di impedire all’Iran di prendere di mira gli Emirati Arabi Uniti in futuro”. Un organo di stampa iraniano collegato all’intelligence britannica; “Gli Emirati Arabi Uniti hanno consegnato all’Iran 1,5 tonnellate d’oro via aerea, per un valore di 200 milioni di dollari”.

Nelle stesse ore: un aereo cargo, identificato come iraniano, è stato visto decollare dall’aeroporto di Tianjin, in Cina, diretto verso la capitale iraniana, Teheran.

IlMinistro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha criticato gli Gli Stati Uniti: “commettono errori di valutazione da molto tempo a causa di fallimenti dell’intelligence. Un esempio è la guerra contro l’Iran. Ora, un errore di valutazione ancora più grave nello Stretto di Hormuz. Peggio delle fake news è la disinformazione”. Ancora polemiche con la Francia: “Paesi come la Francia dovrebbero smetterla di fare la morale al mondo sui ‘diritti umani’ e sul diritto internazionale. Questa è un’ipocrisia palese e vergognosa. Il vostro sostegno al genocidio perpetrato da Israele a Gaza e le vostre azioni aggressive contro l’Iran hanno distrutto qualsiasi credibilità morale pensaste di possedere”.

Il Ministero degli Affari Esteri iraniano: “Condanniamo le dichiarazioni di Netanyahu riguardo all’annessione permanente delle alture del Golan an Israele e la sua negazione dell’esistenza di uno Stato palestinese indipendente. La terra di Palestina appartiene al popolo palestinese e nessuna illusione razzista dell’entità sionista può cambiare questa realtà. Le alture del Golan fanno parte del territorio siriano e nessuna ambizione coloniale può alterarne i fatti storici e legali”

Continuano i colloqui tra Teheran e Muscat continuano, come confermato da funzionari iraniani, e stanno procedendo positivamente, avendo registrato progressi su diversi livelli.

Ed ora uno sguardo agli scenari militari aggiornato alle ore 15:30 del 13 agosto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) riferisce che le forze statunitensi hanno dirottato 59 navi commerciali, disabilitato tre navi e condotto ispezioni a bordo di due navi per garantire la conformità a seguito

I Media israeliani: “Nell’ambito degli sforzi per supportare la prontezza dell’esercito israeliano ad affrontare tutti gli scenari, migliaia di tonnellate di equipaggiamento militare sono arrivate in Israele. Il Ministero della Difesa ha completato la ricezione e lo scarico di un’altra nave cargo nel porto di Haifa, che trasportava migliaia di tonnellate di equipaggiamento militare e mezzi da combattimento. La spedizione comprende, tra le altre cose: bulldozer D9, Humvee, veicoli blindati JLTV, camion Oshkosh e molti altri pezzi di equipaggiamento”.

Almog Boker, analista per Hadashot 12: “Per il terzo giorno consecutivo, l’esercito israeliano lancia attacchi e uccide palestinesi nella Striscia di Gaza. Poco fa l’esercito israeliano ha preso di mira un comandante di battaglione del movimento Hamas a Khan Younis”.

Un morto e un ferito a seguito del bombardamento di una motocicletta nel quartiere di Hope, a ovest di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Raid in profondità nella Striscia di Gaza sollevano interrogativi su un possibile ritorno agli attacchi proattivi. La classe politica ribadisce il proprio rifiuto della tabella di marcia del “Consiglio di Pace” e accusa Hamas di aver violato i termini del periodo di prova. Mezzaluna Rossa Palestinese: 35 pazienti e 36 accompagnatori evacuati da Gaza via Rafah. 

Ucciso Abu Riyad Kmei, il direttore della polizia del Governatorato di Gaza attacco dinamitardo alla sua auto avvenuto nel quartiere di Sheikh Ajlin, a sud di Gaza City, tre i feriti. Bombardamenti di artiglieria israeliani a nord del campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Bombardamenti vicino alla moschea Al-Rahma nel quartiere di Al-Amal, a ovest di Khan Younis (Rasd al Maidan), un morto e un ferito grave, colpita motocicletta. Colpi di cannone da navi da guerra al largo delle coste di Rafah e Khan Younis nella Striscia di Gaza.Un’autocisterna civile tenta di spegnere l’incendio dopo che la jeep è stata colpita a sud-ovest di Gaza City. Un morto e dei feriti in un attentato con una bomba contro un’auto in via Al-Rashid a Gaza.

Il sindaco di Qusra in Cisgiordania dopo gli attacchi dei coloni: “Le autorità di Israele hanno chiesto alle famiglie palestinesi di evacuare le proprie case. Le IDF ci ha impedito di raggiungere la famiglia Al-Tubasi, assediata in città. Abbiamo chiesto alle famiglie assediate in città di rimanere salde nelle proprie case e di non evacuarle. Temiamo che i coloni occuperanno le case delle famiglie assediate dopo la loro partenza. Nel pomeriggio le IDF hanno portato rinforzi militari verso il villaggio di Qasra, a sud di Nablus. I coloni posizionano case prefabbricate per stabilire un nuovo avamposto di insediamento sui terreni del villaggio di Al-Nazleh Al-Sharqiyeh, a nord di Tulkarm. Confiscati dalle IDF macchinari per escavazioni a cittadino della città di Idhna, mentre era in funzione nella zona di Hamsa, a ovest di Dura, a sud di Hebron.

Continuano gli attacchi israeliani in Libano: bombardamenti di artiglieria e rastrellamenti ostili in direzione della città di Buyout al-Sayyad; operazione di arresti nella città di Hadata. Nel pomeriggio del 13 agosto rinnovati bombardamenti di artiglieria su Mazraat Beit El Sayyad.

Le milizie al-Jawlani/al-Sharaa stanno sparando colpi di artiglieria e armi pesanti attraverso il confine siro-libanese, affermando che si tratta di esercitazioni militare. Fonti locali di Quneitra riferiscono: “una pattuglia appartenente alle forze di israeliane si è infiltrata nella città di Al-Rafid, nella campagna meridionale di Quneitra, nei Territori siriani occupati”.

Il Ministero della Difesa turco annuncia: “Turchia, Arabia Saudita e Pakistan stanno pianificando esercitazioni militari congiunte nell’ambito dell'”Accordo di Mecca” e mirano a rafforzare la cooperazione nel settore della difesa”. L’Arabia Saudita decide di chiudere (Aeroporto Internazionale di Abha – Aeroporto Internazionale di Jizan – Aeroporto Internazionale di Najran)

Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti: incoraggia le donne ad arruolarsi nelle accademie militari a causa di una significativa carenza di reclute maschili.

Le forze degli Houthi si stanno scontrando con le forze saudite nella regione costiera occidentale dello Yemen. Le forze fedeli all’Arabia Saudita affermano che l’esercito yemenita ha introdotto droni carichi di esplosivo e li ha usati contro di loro per la prima volta. Bombardamenti di artiglieria da parte saudita su diverse aree del distretto di confine di Baqim a Sa’ada.

Attacchi suicididi AnsarAllah prendono di mira i rifornimenti militari destinati alle milizie sostenute dall’Arabia Saudita nel porto di Al-Mokha. Sempre gli Houthi hanno preso di mira un campo di miliziani sauditi nel deserto di Al-Abr, nell’Hadhramaut, con un attacco di droni. Questo ha portato alla morte e al ferimento di circa 17 soldati. Nel pomeriggio registrati nuovi bombardamenti di artiglieria saudita su diverse aree del distretto di confine di Baqim a Saada, Kumayl.

Ambrey Maritime Security: Stiamo partecipando alle operazioni di salvataggio di una petroliera in difficoltà al largo delle coste dell’Oman e le navi di soccorso sono in rotta verso il luogo dell’incidente. Oltre un milione di barili di petrolio sono fuoriusciti dalla petroliera russa “Caroline Business”, che ha subito un guasto vicino alla costa dell’Oman. Questa fuoriuscita ha inquinato l’isola di Qabil dall’esplosione che ha messo fuori uso la nave a giugno. Oggi sono emerse notizie secondo cui l’inquinamento ha finalmente raggiunto la costa dell’Oman, a circa 200 chilometri a nord del punto di origine della perdita. L’Agenzia per l’Ambiente del Sultanato dell’Oman ha segnalato una rapida diffusione dell’inquinamento a causa dei venti stagionali, che minacciano le aree di Ras Madrakah e dell’isola di Masirah. Nessuna parte ha ancora rivendicato la responsabilità dell’esplosione che ha messo fuori uso la petroliera.

Il capo della milizia Basij iraniana, Hussein Taeb: “Le affermazioni americane, false e fuorvianti riguardo al transito di navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz, che riflettono la disperazione e l’impotenza delle forze armate di quel paese, non sono altro che menzogne. Si ribadisce che, come in passato, lo Stretto di Hormuz rimane sotto il completo controllo e la supervisione della Repubblica Islamica dell’Iran. Nessuna nave mercantile o petroliera può attraversare questo stretto in sicurezza senza il permesso e la supervisione delle potenti forze armate iraniane, e non potranno farlo”.

Il Ministero dell’Intelligence iraniano informa che due cellule organizzate, affiliate a gruppi terroristici takfiri legati ai servizi segreti statunitensi e “israeliani”, sono state identificate nella provincia del Sistan e Baluchistan al loro ingresso nel Paese. Prima che le due cellule potessero compiere atti di sabotaggio, 4 terroristi, membri di una delle cellule, sono stati arrestati, mentre altri due sono stati uccisi.

Antonio Albanese e Graziella Giangiulio

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