L’Osce in Ucraina non sarebbe obiettiva

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AUSTRIA – Vienna 15/05/2014. La missione dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione (Osce) in Ucraina sarebbe sotto pressione da parte del governo di Kiev, con la conseguenze che ii suoi rapporti sul paese consono obiettivi.

Lo ha affermato i l’inviato russo, Andrei Kelin. «I rapporti della missione sono stati sterilizzati a causa delle pressioni delle autorità ucraine» ha detto Kelin, aggiungendo che l’OSCE sta trattenendo informazioni sulla missione “antiterrorismo” di Kiev nella zona est del paese.
«Le relazioni (…) non raccontano della presenza di artiglieria, di aerei nell’area; la situazione è presentata dal punto di vista di Kiev: ci sono i terroristi, le forze filo- russe uniti a gruppi di sabotatori russi», ha detto Kelin.
L’inviato russo ha detto che alle pressioni di Kiev si uniscono quelle di Stati Uniti e Ue che stanno appoggiando il regime di Kiev.
«Dobbiamo spiegare alla leadership della missione che, se l’operazione di Kiev non viene bloccata, le possibilità di proseguire il dialogo non sono molto alte», ha detto, aggiungendo che la Russia continua a sostenere la missione Osce in quanto è l’unico gruppo indipendente credibile in Ucraina. La missione si è trovata in una “situazione difficile”, perché non intenderebbe contraddire le autorità di Kiev , ha poi aggiunto Kelin.
La partecipazione della Russia alla missione (12 membri), che attualmente è composta da 200 persone, potrebbe essere incrementata in un prossimo futuro, ha annunciato Kelin.
Ertugrul Apakan, capo missione Osce in Ucraina, ha detto che il personale della missione potrebbe essere portato a 300 membri entro un mese e forse a 500 membri.